Nella sezione Tecnologia di MC Blog potrai scoprire, imparare e capire il mondo temporaneo, ormai sempre più dipendente dallo sviluppo e dalla ricerca tecnologica. Buona tecnologia a tutti

Un allegato vuoto e il tuo computer è in mano ai cybercriminali

I ricercatori di Eset, nella continua difesa del web contro i cybercriminali, hanno individuato nuovi componenti di Zebrocy, la famiglia di malware utilizzata dal famigerato gruppo Sednit, noto anche come APT28, Fancy Bear, Sofacy o Strontium. Insomma, nuove minacce digitali a cui prestare molta attenzione.

Operativo almeno dal 2004, negli ultimi anni questo gruppo è spesso salito alla ribalta con attacchi di alto profilo come ad esempio nel 2016, quando il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha accusato il gruppo di essere responsabile della violazione al Democratic National Committee (DNC) poco prima delle elezioni degli Stati Uniti. Si presume inoltre che il gruppo sia dietro l’hacking della rete televisiva globale TV5Monde, la perdita di e-mail dell’Agenzia mondiale antidoping (WADA) e a molti altri attacchi.

A fine agosto, il gruppo ha lanciato una nuova campagna destinata ai loro classici obiettivi – ovvero ambasciate e ministeri degli affari esteri nei paesi dell’Europa orientale e dell’Asia centrale – attraverso nuovi componenti della famiglia di malware Zebrocy.

Quando un dispositivo viene preso di mira dai componenti di Zebrocy, il processo è di solito piuttosto evidente, poiché la vittima ha almeno sei componenti dannosi rilasciati sul computer prima dell’esecuzione del payload finale. Tali attività possono facilmente innescare diversi campanelli di allarme per un prodotto di sicurezza.

Il documento allegato all’email di phishing è vuoto ma fa riferimento a un modello remoto, wordData.dotm, ospitato su Dropbox. L’apertura di questo documento in Word comporta il download di wordData.dotm e la sua integrazione nell’ambiente di lavoro del documento associato, incluso qualsiasi contenuto attivo presente nel modello.

Gli operatori di Sednit hanno utilizzato in passato numerosi downloader scritti in diverse linguaggi. Questa campagna ne impiega la versione più recente, il Nim. SI tratta di un semplice binario predisposto per scaricare ed eseguire altri componenti, a cui però sono stati aggiunti due piccoli dettagli. Il primo è probabilmente usato come trucco anti-sandbox e verifica che la prima lettera del file eseguito (lettera l qui o 0x6C in esadecimale) non sia stata cambiata. Il secondo è un tipo di offuscamento in cui l’operatore sostituisce le lettere “placeholder” in una stringa con quelle corrette, a offset definiti.

La nuova backdoor di Zebrocy non è scritta come al solito in Delphi, ma in Golang. Si tratta della prima volta che viene rilevata questa backdoor, che risulta comunque molto simile a quella di Delphi. Questa nuova backdoor ha varie funzionalità, tra cui la manipolazione dei file come creazione, modifica ed eliminazione, funzionalità di cattura screenshot e esecuzione di comandi tramite cmd.exe.

Nuovi downloader, nuova backdoor: il gruppo Sednit è sempre attivo e continua a migliorare i suoi componenti. Si tratta di effettive novità? Non proprio. Osservandolo, sembra che il gruppo Sednit stia eseguendo il porting del codice originale o lo stia implementando in altri linguaggi nella speranza di eludere più efficacemente i sistemi di rilevamento. Il sistema di compromissione iniziale rimane invariato, ma l’utilizzo di un servizio come Dropbox per scaricare un modello remoto è insolito per il gruppo.

Scopri come difenderti al meglio dai cybercriminali

Truffa su PayPal: occhio al cambio password

Le truffe “spilla-contante” online si fanno sempre più subdole e minacciose, arrivando a colpire anche PayPal che fino a poco tempo fa restava un baluardo per i pagamenti sicuri nel web. Da 24 ore circa si è diffusa la notizia di un nuovo attacco. Una nuova ondata di mail phishing, che hanno già fatto migliaia di vittime, ma questa volta la truffa non corre per mail bensì su PayPal, marchio di proprietà della PayPal Holdings Inc, una società americana che dal 1999 (all’epoca si chiamava Confinity) offre “servizi di pagamento digitale e di trasferimento di denaro tramite Internet”.

Se è vero che ogni giorno, Google e Polizia Postale in primis, si dedicano sempre più a rendere il web un posto meno insicuro, è altrettanto vero che la professione del truffatore evolve anche sotto il profilo tecnologico, si complica, ma permette ai malintenzionati di mettere a segno colpi più fruttuosi, meno rischiosi di uno scippo o di una rapina a mano armata e anche decisamente più anonimi (per quanto la parola anonimo possa andar d’accordo con un web in cui è prassi fare operazioni in chiaro, ossia non criptate).

Nei mesi scorsi, la Polizia Postale ha diffuso allerte e ha raccolto denunce e testimonianze da vari clienti di operatori telefonici come Tim, Wind, Tre e Vodafone, vittime dell’indimenticato Sim Swap Scam (conti correnti svuotati tramite la scheda telefonica), poi è toccato ai correntisti di Unicredit, BNL e Intesa Sanpaolo attraverso un’ondata di phishing. I cyber criminali trovano sempre nuove prede. E così, visto che gli operatori telefonici e gli istituti di credito sono corsi ai ripari, alzando notevolmente i sistemi di sicurezza, adesso sono stati presi di mira i clienti di PayPal.

Scopriamo la nuova truffa su PayPal

PayPal consente di aprire un conto corrente con pochi click, si collega alla carta di credito o al conto corrente bancario e risulta subito attivo. Registrarsi è gratuito e immediato, le garanzie post-acquisto sono notevoli ed effettuare pagamenti, spostare denaro, o fare acquisti risulta decisamente semplice. Per questo, ogni giorno è usato da milioni di persone. La chiave del suo successo sono le vendite protette. Il problema sta nella facilità con cui si accede a PayPal: una mail e una password. Magari una di quelle maledette password che s’inventano per evitare di dimenticarsela: Nome1234.

La nostra mail è ovunque, anche sui social network, e chiunque può averla. Da lì ad indovinare una password il passo non è breve, ma neppure così lungo. E a ben vedere, il fattore di protezione è rimasto solo uno e non appare invalicabile. Tramite la mail scarichiamo ogni giorno sul computer e sugli smartphone (il vero tallone di Achille nel web) di tutto e di più. Basta un semplice spyware o un malware per far sì che al truffatore vengano comunicate tutte le nostre password. E il gioco è fatto. Anzi la truffa è servita, senza il bisogno di conoscere nome, cognome e orari della vittima. Come detto, a trasferire i soldi disponibili è un attimo.

Ma in questa nuova truffa c’è qualcosa di particolare e soprattutto non ci sono file da scaricare. Dal 15 settembre 2019 e non si sa per quanto tempo, “gli utenti riceveranno delle mail che con ogni probabilità supereranno i filtri anti-phishing. Non viene richiesto denaro. La mail sembra arrivare in tutto e per tutto da PayPal (ma non è così) e vi si trova un testo che avvisa l’utente di un pagamento anomalo sul proprio account PayPal e l’invito a modificare con urgenza e per ragioni di estrema sicurezza la propria password. Il consiglio è quello di effettuare la modifica attraverso un link fittizio grazie al quale i cyber criminali ruberanno i dati sensibili del malcapitato.

Come difendersi dai cybercriminali

È possibile difendersi dai cyber criminali? E come? Claudio Carusi, titolare della Link Point di San Marino, da oltre 20 anni si occupa di siti internet, forum e blog, e si occupa soprattutto di sicurezza informatica e di conseguenza della sicurezza dei suoi clienti e del loro portafoglio. L’imprenditore bolzanino spiega che è fondamentale tenere “la soglia di attenzione alta e la massima diffidenza restano due costanti, se è vero il principio che fidarsi è bene e non fidarsi è meglio. E poi, backup questo sconosciuto: fare sempre una copia dei dati che non si possono perdere e conservarla in un posto sicuro, come un hard disk esterno”.

Un buon antivirus può essere utile? “Serve, ma non per salvarsi da questa truffa che è priva di allegati. Conviene sempre prediligere antivirus che danno ottimi risultati nei test, come ad esempio e non in ordine di importanza Kapersky, Avast, Avira, Norton, AVG, Malwarebytes, eccetera. E magari prediligere la versione a pagamento che è completa. Io consiglierei un antivirus a pagamento e un anti malware gratuito. Ma il consiglio più importante è quello di attivare un filtro anti-phishing che rilevi le email sospette”.

Non tutti sanno come attivare un filtro anti-phishing, per cui Carusi precisa: “Questi filtri sono spesso contenuti negli antivirus, ma conviene attivarli anche sul browser che si usa per collegarsi ad internet e per navigare mediante apposite estensioni. Le estensioni in questione, che altro non sono che dei programmi, sono contenute nell’antivirus e, solitamente, all’installazione viene chiesto se si vuole aggiungere. Incomprensibilmente, molte persone non attivano questo filtro. Le motivazioni sono le più svariate: la paura di “appesantire” o rallentare il programma di navigazione, la distrazione, l’ignoranza”.

Un altro consiglio è quello di “rimuovere tutti i plugin installati sul browser, perché rappresentano una porta sempre aperta per cyber criminali, hacker e cacciatori di identità – prosegue Carusi -. Se per caso, l’antivirus installato non avesse un filtro anti-phishing, può risultare utile installare Web Of Trust, un programma disponibile per Internet Explorer, Firefox, Opera, Safari e Google Chrome”.

E già che ci siamo, Carusi lancia un’altra allerta: “Dal 9 settembre stiamo ricevendo diverse mail uguali con richiesta d’offerta in italiano. L’invito è quello di aprire il file allegato che è un documento .doc compresso in R11 (rar). Non apritelo, la scansione ci dà come risultato “malware”. Il fenomeno è nuovo e abbiamo inviato il file per farli analizzare. Nel frattempo diffidate anche degli annunci di compravendita: lì si annidano i truffatori professionisti”.

Scopri come difenderti al meglio dai cybercriminali

Influencer marketing: l’importanza di un seguito autentico

Sebbene il mondo dell’influencer marketing preveda svariate strategie per il successo, alcune di esse sono più scorrette e potenzialmente dannose per il tuo marchio rispetto ad altre. Adesso, ti mostreremo quali strategie e schemi evitare ed esamineremo l’importanza dell’autenticità.

Sebbene l’influencer marketing sia destinato a confermarsi un’industria da 2 miliardi di dollari solo nel 2019 e attiri sempre maggiori opportunità e seguaci, uno dei principali problemi a cui è soggetto è rappresentato dalle truffe. Sono stati già scritti molti articoli su quanto sia facile far funzionare un marchio sfruttando follower fasulli. Unilever è stata una delle tante società che, l’anno scorso, ha dichiarato di non voler più lavorare con gli influencer che “comprano” i propri follower.

La pressione che spinge gli influencer marketing a migliorare il proprio profilo Instagram, attirare l’attenzione dei marchi e battere l’algoritmo è spropositata. Non c’è da sorprendersi se molte società hanno deciso di proporre agli utenti un aumento di follower a un costo ridotto.

Ci sono alcune pratiche fraudolente e ora ti spiego perché non sono idonee se si desidera far crescere la propria attività in modo sostenibile. Dal momento che siamo coinvolti in una forma di marketing ritenuta autentica, qualsiasi scorciatoia giudicata scorretta potrebbe avere un impatto negativo sull’intero settore.

Acquisto di follower, like e commenti

Si tratta dell’esempio più ovvio di attività fraudolenta. Un bot è un software automatico che si impegna a seguire un certo hashtag o mettere like in determinati momenti per conto tuo; grazie a queste operazioni, migliaia di follower, like o commenti possono apparire sul tuo account nel giro di pochi minuti.

Perché questo metodo non è efficace

Sebbene questi account possano contribuire ad accrescere la popolarità dei tuoi contenuti, i follower che postano commenti generici quali “Ottimo lavoro!” non sono utili se il tuo obiettivo è interfacciarti con i marchi.

Non puoi fare affidamento su un servizio automatizzato per rappresentare il tuo marchio. Non solo gli errori saranno sempre dietro l’angolo, ma vi è il rischio che un bot posti commenti inappropriati o si colleghi agli account sbagliati. Come risultato, potresti perdere follower e la fiducia del tuo pubblico.

Per questo, è fondamentale rimanere concentrati sul risultato finale piuttosto che sugli introiti finanziari nel breve termine. Per essere efficace, l’Influencer Marketing dovrebbe fare in modo che il tuo pubblico trasformi l’interesse verso i contenuti da te promossi in acquisti. Se l’account non è reale o non è pertinente ai tuoi contenuti, non si tradurrà in un autentico coinvolgimento o in vendite effettive. Inoltre, se un marchio paga per accedere a un seguito autentico che, in realtà, non sei in grado di garantire, stai mettendo in atto un’attività fraudolenta.

Il metodo “follow/unfollow”

Esistono dei bot che seguono account nella speranza che questi ultimi ricambino il favore. Qualche giorno dopo, il bot smette di seguire tali account.

Perché questo metodo non è efficace

Se fai parte di coloro che subiscono tale comportamento, questa pratica può rivelarsi estremamente frustrante e riflettersi negativamente sul tuo marchio. Nessuno vorrebbe che il proprio profilo sia seguito da persone che sono state obbligate a farlo.

Inoltre, esternalizzando questo tipo di servizio, si corre il rischio che il bot segua account inappropriati che non saranno mai interessati ai tuoi contenuti. Molti influencer hanno notato la presenza di account che mettono ripetutamente in atto la tecnica “follow/unfollow”, il che può avere un impatto negativo sulla propria reputazione nel momento in cui si viene scoperti.

Loop di contest

Un gruppo di influencer raccoglie denaro per acquistare un premio e postarlo in un dato giorno. I partecipanti dovranno commentare e seguire tutti gli account coinvolti nel contest per aggiudicarsi la potenziale vittoria.

Perché questo metodo non è efficace

Sebbene questa pratica possa incrementare il successo del proprio account nel breve termine, gran parte dei partecipanti smette di seguire gli account non appena si rende conto di non aver vinto il premio. Se ti soffermi a guardare con attenzione gli account dei partecipanti, questi perdono continuamente follower e sono costretti a postare continui loop di contest per rimanere al passo. Si tratta di un circolo vizioso difficile da gestire.

Claire Bear London ha ammesso di aver distrutto il suo seguito autentico a causa di un recente loop di contest in cambio di un ampio afflusso di follower dal Sud America. Se da una parte questo potrebbe sembrare allettante, se risiedi nel Regno Unito e desideri attirare l’attenzione di marchi inglesi, contare su un numero elevato di follower brasiliani non farà di certo la differenza. Per rendere il tutto ancora più sgradevole, i follower che continuavano a seguire la pagina Claire Bear London erano per lo più account spam e, pertanto, la blogger ha dovuto rimuoverli manualmente.

Questi contest sono spesso sponsorizzati da servizi esterni ed è necessario essere consapevoli dei relativi incentivi alla partecipazione. Il premio verrà davvero assegnato al partecipante più meritevole e dove finirà il denaro extra versato? È molto più utile utilizzare i contest per mantenere il proprio pubblico esistente e confinarli alle storie di Instagram.

Non si tratta di una maratona

Far crescere la propria attività su Instagram in modo efficace e sostenibile è un obiettivo che richiede del tempo. Certo, l’idea di ottenere più denaro e opportunità o persino di avvalersi della tanto bramata funzione “swipe up” potrebbe essere allettante, ma è importante ricordare le proprie motivazioni.

Se vuoi ottenere più opportunità e denaro, sappi che i marchi vorranno vedere i risultati del tuo operato. C’è anche il rischio che le persone inizino a diffidare dell’Influencer Marketing se c’è sempre qualcuno che tenta di ingannare il sistema. Per quanto la costruzione di un pubblico autentico possa richiedere del tempo, è di gran lunga più importante sapere di aver ispirato qualcuno piuttosto che limitarsi a leggere un commento generico quale “Foto top!”.

Come utilizzare gli eventi per far crescere la propria attività di blogging

Da influencer marketing, ti sei mai chiesto perché i tuoi blogger preferiti sono sempre impegnati in cene raffinate o presentano nuove collezioni sulle storie di Instagram? Negli ultimi dieci anni, abbiamo assistito a un’evoluzione degli eventi che vedono protagonisti i blogger da semplici festicciole all’insegna di cupcake a vacanze su isole da sogno della durata di una settimana. Si tratta di una parte importante dell’ecosistema degli influencer, ma è ancora più importante comprendere perché questi eventi vengono organizzati e come sfruttarli al meglio.

Gli inviti che dovresti aspettarti

I press day e il lancio di nuovi prodotti sono probabilmente gli eventi più rinomati sui social media. Potresti ricevere un invito per vedere una nuova collezione insieme ai giornalisti oppure per partecipare a una colazione più intima per celebrare una nuova fragranza.

Inoltre, ci sono degli eventi specifici per i blogger, organizzati su misura in base ad attività Instagram-friendly come la creazione di composizioni floreali. Generalmente, ciascun esempio fa parte di una campagna di marketing più ampia progettata per farti scrivere un post o condividere foto tra più piattaforme.

Come assicurarsi di essere presenti sulla lista

Se si vuol diventare influencer marketing di successo è importante essere pazienti e realistici e non aspettarsi di imbarcarsi in un viaggio “tutto compreso” fin da subito. Innanzitutto, dovrai concentrarti sulla costruzione di rapporti solidi con il marchio e mostrare un interesse verso i suoi prodotti.

È possibile, per esempio, che tu debba acquistare tali prodotti personalmente, utilizzare eventuali hashtag creati dal marchio e taggare quest’ultimo su Instagram. Se tutto va per il verso giusto, verrai messo direttamente in contatto con il social-media manager del marchio; se invece non succede nulla, vale la pena inviare un messaggio diretto e richiedere un contatto e-mail. Secondo un rapporto di Econsultancy, il 54% dei marchi ricerca gli influencer manualmente, pertanto potresti persino far loro un favore contattandoli per primo.

Nel messaggio iniziale, non dovresti chiedere di essere invitato alla prossima festa in programma, ma piuttosto potresti limitarti a chiedere di essere aggiunto alla press list in modo da essere preso in considerazione per eventi futuri. Ricorda di mettere sempre il destinatario nelle condizioni di rifiutare, di modo che il marchio sia in grado di comprendere se sei un valido candidato e se hai un interesse autentico o meno.

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Ce l’hai quasi fatta… Cosa devi fare adesso?

Per quanto sia facile farsi distrarre da manicure eleganti e cene offerte, dovrai usare il tuo tempo in modo intelligente. Il tuo obiettivo principale dovrebbe essere mostrare interesse verso il prodotto, metterti in contatto con l’influencer e scoprire opportunità future.  Questo ti consentirà di capire se l’influencer lavora soltanto sulla base di contest o se è interessato a progetti più ampi.

Idealmente, a distanza di 48 ore dal primo contatto, sarebbe opportuno inviare un’e-mail contenente eventuali link a post di social media. Fatti risentire ogni sei-otto settimane per assicurarti che la tua mira non si dimentichi di te. Questo è un ottimo modo per stabilizzare il rapporto tra influencer marketing e clienti.

Per farla breve, gli eventi sono un ottimo modo per trovare la giusta ispirazione, costruire una rete e comprendere il mondo del blogging. Potresti essere contattato direttamente da marchi o da PR, influencer, SEO agency o media agency. Ognuna di queste figure ha obiettivi precisi e, col tempo, scoprirai il giusto approccio da adottare per la creazione di nuove opportunità.

Il segreto è costruire una serie di collegamenti contemporaneamente creando contenuti ai quali sei appassionato. I tuoi follower dovranno essere pertinenti al marchio e la maggior parte di essi si aspetterà che tu sia un sostenitore fedele, anche quando non c’è alcun regalo in palio. Potrebbe volerci del tempo, ma se ti impegnerai a creare contenuti validi e ad attirare un pubblico più o meno ampio, i giusti brand troveranno il modo di contattarti.

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SEO: perché è importante l’ottimizzazione dei contenuti

Parliamoci chiaramente: essere in grado di offrire una grande quantità di articoli e di risorse ai propri lettori rappresenta senza ombra di dubbio uno dei valori aggiunti che un blog può fornire. C’è però un rovescio della medaglia: scrivendo spesso gli articoli più vecchi tendono a sparire, dispersi tra le pagine dei tuoi archivi. Ecco perché è importante l’ottimizzazione dei contenuti.

Da gestore di un blog o sito web, probabilmente avrai un archivio di contenuti straordinari, che hanno contribuito alla tua mission. Ma come sta andando ora? I tuoi articoli precedenti hanno perso un po’ di smalto? L’ottimizzazione e la ripubblicazione di questi contenuti può dare certamente nuova vita al tuo sito e ti consentirà di raggiungere un pubblico più vasto, nuovo.

Proprio per questo voglio provare a spiegarti perché devi esplorare e massimizzare il potenziale di vecchi articoli e soprattutto come puoi fare per una buona ottimizzazione dei contenuti, da ripubblicare con grande successo.

Approfondiamo:

  • Perché dovrei ottimizzare e ripubblicare i vecchi contenuti?
  • Quali contenuti sono adatti all’ottimizzazione?
  • Buone pratiche per ottimizzare articoli e contenuti passati

Perché dovrei ottimizzare e ripubblicare i vecchi contenuti?

Molti contenuti necessitano di aggiornamenti regolari, poiché ci sono nuove scoperte su un argomento o nuove possibilità tecniche e, di conseguenza, diversi punti di vista. Oltre ad aggiornare il contenuto stesso, è importante per gli affiliati pubblicizzare i prodotti più recenti o i modelli successivi e inserire gli attuali link partner sul proprio sito web.

Gli articoli precedenti che non sono facili da trovare all’interno del tuo sito web sono spesso trascurati. Questo può avere un impatto negativo nel corso tempo sull’accesso alla pagina e sulla conversione, per via del contenuto non aggiornato e dei prodotti non più disponibili. Gli utenti dei motori di ricerca preferiscono i contenuti aggiornati e meno spesso cliccano su un risultato di ricerca il cui rich snippet mostra una data di pubblicazione passata da molti anni.

Un articolo creato o aggiornato negli ultimi due anni è l’ideale. Inoltre non si smette mai di imparare quando si tratta di scrivere nuovo contenuto e gli articoli precedenti sono di solito di un livello stilistico completamente diverso rispetto a quelli attuali.

Ci sono inoltre altri vantaggi dal punto di vista della SEO, che giustificano l’ottimizzazione di un articolo precedente. Il contenuto ottimizzato e modificato implica un più alto livello di attualità per il cliente del motore di ricerca e mostra al crawler del motore di ricerca che il contenuto dell’articolo è aggiornato. Puoi sempre contare su un buon posizionamento nei risultati di ricerca.

Rispetto all’ottimizzazione di un articolo già esistente, la pubblicazione di un altro post sullo stesso argomento comporta anche il rischio di contenuto duplicato. Questo può avere un effetto negativo sul posizionamento nei risultati di ricerca.

Ottimizzazione dei contenuti, quali articoli?

In linea di principio, l’aggiornamento e la ripubblicazione sono utili per trovare nuovi lettori e aumentare le impressioni della pagina. L’ottimizzazione di un articolo può essere svolta più rapidamente della scrittura di un articolo, ma questo tempo da dedicare si somma rapidamente, se possiedi già un vasto archivio di articoli. L’investimento di tempo potrebbe non sempre ripagare. Allora cosa vale la pena aggiornare? Considera questi fattori quando scavi più a fondo nei tuoi contenuti:

1) Potenziale di posizionamento

Considera l’ottimizzazione di contenuto che è appena fuori dalla top 10 dei risultati di ricerca. Dai uno sguardo ravvicinato a tutti i posizionamento tra la top 10 e 20 con l’aiuto di un strumento SEO e altre basi SEO.

2) Pertinenza argomenti

Alcuni argomenti sono senza tempo e offrono anni di interesse generale. I trend del momento o quelli virali, invece, vengono dimenticati in un certo momento. Se un articolo non è più rilevante e/o non riceve traffico in forma di accessi alla pagina, non conviene rivederlo. Dedica del tempo ad ottimizzare argomenti senza tempo.

3) Potenziale economico

Da operatore di un sito web di affiliazione la tua attenzione deve essere rivolta anche al potenziale economico del contenuto. Presta attenzione speciale ai prodotti che pubblicizzi. I tuoi link di affiliazione sono aggiornati e il prodotto che stai promuovendo è ancora disponibile? Ci sono innovazioni tecniche che dovresti includere nel tuo contenuto? Aggiorna o ottimizza questi articoli adatti alla monetizzazione.

4) I contenuti più diffusi

Dai uno sguardo alle statistiche del sito web e trova gli articoli più popolari (con più visualizzazioni di pagina). Puoi ottimizzare, aggiungere, quindi ripubblicare qualcosa qui?

5) Arricchimento intelligente di contenuti precedenti (non sempre i contenuti più visitati)

A differenza degli articoli più diffusi, ci sono spesso buoni articoli, meno visitati. Ottimizza e ripubblica questo contenuto e considera una migliore collocazione dei link in questi articoli. Dovresti inoltre condividere questi articoli sui social, dopo una nuova pubblicazione, al fine di aumentare l’attenzione.

Buone pratiche per l’ottimizzazione dei contenuti passati

Completa un’analisi dei contenuti e copia l’URL corrispondente degli articoli direttamente in un elenco. Questo renderà più semplice modificare gli articoli in seguito. Inoltre è una buona idea prendere nota di ogni articolo e memorizzare esattamente cosa e come va ottimizzato. Leggi attentamente l’articolo che vuoi ottimizzare e poniti le seguenti domande:

  • Che effetto ha il contenuto dell’articolo su di me e cosa posso fare per migliorarlo?
  • Quali informazioni sono cambiate e quali nuove informazioni posso apportare o quali argomenti posso aggiungere al relativo articolo?
  • Come viene trattato l’argomento dai miei concorrenti?

Ecco come trarre il massimo dalla tua strategia di ottimizzazione:

1) Aggiungere e aggiornare il contenuto esistente

Verifica se i tuoi link esterni funzionano ancora e sono collegati a prodotti attuali, le cui nuove funzioni vanno aggiornate in termini di contenuti.

I passaggi piuttosto datati possono essere abbreviati e i prodotti che non esistono più cancellati. Quest’ultima operazione va sempre svolta con cautela. Verifica lo spelling, la grammatica e lo stile di scrittura. Potresti notare di aver fatto dei progressi e aver sviluppato un’attenzione maggiore alla tua scrittura e allo stile.

2) Link interni ed esterni

I tuoi link interni ed esterni possono essere ampliati o verificati, se necessario. Poiché ora hai accesso ad articoli più recenti che non esistevano quando il contenuto che stai aggiornando è stato creato, puoi trarre vantaggio nel collegare tematicamente gli articoli. Offri ai lettori un’esperienza più ricca, in modo che passino più tempo sul tuo sito. Inoltre, la struttura dei backlink non va sottovalutata, poiché i backlink rappresentano un fattore di posizionamento importante per Google.

3) Ottimizzare i meta titoli e le meta descrizioni

Per ogni pagina e ogni articolo, dovresti definire un meta titolo ed una meta descrizione significativi. Il titolo ottimale di un articolo è costituito da non oltre 70 caratteri (senza spazi). I titoli più lunghi vengono abbreviati automaticamente dal motore di ricerca. La meta descrizione deve essere controllata per gli articoli meno recenti, poiché non deve essere superiore a 160 caratteri (compresi gli spazi).

Se lo hai già fatto, puoi utilizzare diversi plugin di WordPress per definire le meta informazioni di ciascuna sottopagina individualmente. Utilizza ad esempio All in Seo Pack, WP Meta SEO o Yoast SEO. Gli ultimi due plugin ti mostrano anche come appare il tuo item o la pagina nei risultati di ricerca di Google.

4) Leggibilità e struttura del contenuto

Tieni d’occhio la struttura di una pagina e ottimizzala, se necessario, specialmente se stai aggiungendo nuovo contenuto ad un articolo esistente. Gli elenchi, i paragrafi più brevi e i sottotitoli forniscono un colpo d’occhio necessario e una migliore leggibilità per i visitatori.

5) Aggiungere nuovi media al contenuto esistente

Le immagini dei tuoi articoli sono ancora aggiornate o puoi aggiungere un video? Con alcuni interventi puoi aumentare le probabilità di nuovi accessi al tuo articolo. Inoltre, dal punto di vista della SEO, gli aggiornamenti con nuovi media vengono valutati positivamente.

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In breve

Ottimizzando e ripubblicando contenuti precedenti, puoi portare gli articoli precedenti e spesso dimenticati ad un nuovo livello. Gli argomenti senza tempo, che spesso sono ancora oggetto di interesse nei motori di ricerca, sono i più adatti all’ottimizzazione. In particolare i siti web più grandi e più datati dispongono di un vasto archivio di articoli e pertanto hanno delle flessioni su alcuni articoli.

Questo può influire nella giusta direzione sul numero di clic verso il tuo sito web. Il tempo è la tua più grande risorsa, assicurati di utilizzarlo con saggezza, quando valuti l’ottimizzazione e la ripubblicazione di contenuti meno recenti, forse dimenticati troppo in fretta, sebbene di ottima qualità.

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Domanda da un milione: come guadagnare con internet?

Domanda da un milione di dollari: come guadagnare usando internet? A chi di voi non è mai venuta in mente questa geniale domanda? Sarebbe il sogno di chiunque, guadagnare stando comodamente davanti al PC in casa. Esiste un modo per rendere fattibile questo sogno? La risposta è sì.

Le strade per scegliere questa vita esistono, ma non sono certamente facili da percorrere. Altrimenti riuscirebbero a farlo tutti, no? Invece chi riesce a diventare un imprenditore digitale, è solo colui che ha saputo coniugare impegno, passione, cervello e soprattutto tanta, tanta pazienza e costanza.

Siete curiosi di sapere come si possa guadagnare usando internet? Ora ve lo racconto io! Online si trovano ormai sempre più spesso guide ed articoli che raccontano favole proprio su come riuscire a fare i soldi usando internet. Noi cercheremo di essere quanto più chiari e sinceri possibile, anche se lo siamo già stati nell’introduzione di questo articolo!

Il mondo del web, internet in generale può essere e diventare un’arma potentissima. Può trasformarsi nella svolta inaspettata della vostra vita oppure rovinarvi qualora non sappiate usarla. Un po’ come succede per tutte le cose, anche per come guadagnare usando internet bisogna sapere come e quanto usarle prima di farsi del male. Tornando al mondo del web però, c’è da ammettere che i modi per poter guadagnare sono davvero infiniti.

Le risorse che il web mette a disposizione sono tantissime, bisogna solo che ognuno di noi si cucia addosso la propria. Il mondo del digital è in continua espansione e questo sta garantendo la possibilità di formare nuove ed interessanti prospettive di carriera per chiunque voglia distaccarsi dal mondo lavorativo tradizionale ed iniziare a guadagnare con internet.

Cerchiamo però di fare ordine e di capire anzitutto quali potrebbero essere i metodi realmente profittevoli per guadagnare usando internet e quali invece quelli da non dover neanche considerare.

Guadagnare usando internet: le possibilità

Certamente una scelta che fanno in tanti, è quella di aprire un blog. Scegliere un argomento sul quale si è ferrati e lanciarsi in questa avventura.

  • Blog: può rivelarsi un piacevole passatempo oppure diventare una vera e propria fonte di guadagno qualora si facessero le giuste mosse. Scrivere sul proprio blog, naturalmente non porta alcun guadagno; esistono però delle attività correlate e complementari che potrebbero incrementare il tuo introito mensile.
  • Copywriter: se si ha la passione per la scrittura e si sceglie di voler diventare un copywriter freelance, esistono tantissimi corsi che possono servire per scoprire ed apprendere tutte le tecniche di scrittura per il web. In questo modo, attraverso portali o piattaforme specificatamente dedicate, potrete trovare qualcuno che abbia bisogno proprio di voi!
  • Social media marketing: la parola d’ordine è ‘mai improvvisarsi’! Questo dovrete tenerlo sempre a mente! Le nuove professioni esistono, è vero e vi garantiscono di guadagnare online, però come per tutte le cose, anche e soprattutto in questo campo, va avanti solo chi ha le reali competenze specifiche.

La figura del social media manager è interessante e soprattutto sempre più ambita. Anche in questo caso, esistono dei corsi specifici che spiegano al meglio la professione ed anche in questo caso, potrete proporvi da remoto di gestire le pagine social di aziende o imprenditori.

  • Network marketing: riguardo a questo settore, non tutti sono d’accordo col dire che sia un metodo valido per guadagnare usando internet ma siccome esiste ed è reale, noi lo prospettiamo nelle possibilità.

Il network marketing altro non è che l’evoluzione del più antico e provinciale “porta a porta”. Grazie a questo sistema piramidale, si generano contatti, che portano altri contatti che forse porteranno al cliente interessato. Generalmente si utilizza il network marketing per vendere prodotti di salute e benessere o prodotti di bellezza e cosmesi.

  • Affiliate marketing: Qui si apre un capitolo delicato che cercheremo di esemplificare. Lavorare con le affiliazioni online, permettere di vendere attraverso il proprio blog, sito o pagina social, prodotti di terzi, non di nostra proprietà, attraverso un codice personalizzato che ci garantirà una provvigione sulla vendita qualora quel prodotto venga acquistato tramite il nostro codice.
  • E-commerce: forse il primo tra tutti i modi per guadagnare online in assoluto. La creazione di un vero e proprio negozio sul web. Questa scelta prevede però che tu possegga un reale magazzino regolarmente registrato e che venda a tutti gli effetti i prodotti che proponi online. In sostanza un negozio a tutti gli effetti.. però sul web!
  • Vendere info, prodotti e guide: Se si hanno le competenze di produrre mini info prodotti oppure guide in pdf, si potrebbe pensare di poter lanciare un business attraverso delle landing page oppure attraverso i social network.

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Come potete notare, queste sono alcune delle possibilità che il mondo del web mette a disposizione per poter guadagnare online. Non è assolutamente detto che tutte queste alternative andranno bene per il vostro business. Ci sono alcune di queste attività che si prestano meglio ad alcuni progetti rispetto ad altre. Un consiglio che sentiamo di dovervi dare è però quello di fare dei tentativi.

Purtroppo o per fortuna, nel mondo dell’online, si deve provare e forse anche fallire prima di trovare la strada giusta. Non abbiate paura di investire del denaro (ma fatelo in maniera consapevole!) e non fate l’errore di pensare che vedrete subito in guadagni. Per nessuna delle attività sopra elencate esiste infatti la possibilità di guadagni immediati. Studiate, formatevi su quello che più vi appassiona e dopo di che, operate!

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