Nella sezione Cani e Gatti di MC Blog trovi i più autorevoli consigli sulla corretta alimentazione e sulle cure naturali per cani e gatti, oltre a tante guide alle patologie più classiche che possono colpire i nostri amici pelosi a quattro zampe. Cosa fare e soprattutto come fare

Adozione cane: le 10 regole da sapere e rispettare

Prima ancora di valutare la possibile adozione di un cane, sarebbe il caso di imparare a memoria – tipo comandamenti religiosi – dieci regole fondamentali che regoleranno tutta la vita del tuo cane tutto il percorso che fare insieme, per 10, 12, 15 o 18 anni.

Prima ancora di valutare la possibile adozione di cani, sarebbe il caso di imparare a memoria – tipo comandamenti religiosi – dieci regole fondamentali che regoleranno tutta la vita del tuo cane tutto il percorso che fare insieme, per 10, 12, 15 o 18 anni. Imparale a memoria e scolpiscile nel cuore. Dopo che lo avrai adottato, ci saranno sempre queste dieci regole che dovrai rispettare o assolutamente ripassare.

  1. Bisogna tenere in mente che cani sono fedeli. La loro lealtà è proverbiale. Questi animali non lascerebbero mai il loro proprietario in mezzo a una strada solo perché ha sporcato la casa o, perché ha rosicchiato un telecomando quando era solo. Quindi, pensateci bene prima di prendere un cane, perché la vita con loro non è solo rose e fiori. Una volta fatta la scelta non si torna indietro: un cane è per sempre.
  2. Lasciatevi leccare ogni tanto, oltre a fare bene alla vostra salute, per il vostro cane resta una manifestazione d’affetto e sottomissione. Impedendoglielo gli farete solo male.
  3. Quasi nessun cane ama essere abbracciato. Si sentono a disagio. Se volete dimostrargli che gli volete bene, portatelo a fare una bella passeggiata al parco insieme a voi, sarà molto più gratificante.
  4. Alla maggior parte dei cani, come sappiamo, non piacciono nemmeno le carezze sulla testa. Tollerano la cosa da chi conoscono e si fidano, ma non si divertono. Meglio una bella grattatina sulla schiena o sul petto: apprezzerà moltissimo.
  5. Quando tornate a casa il cane vi salta in braccio? Bene, lasciateglielo fare. E’ vero, questo per noi è un comportamento invadente. Ma per lui è un modo per salutarvi e ringraziarvi perché siete tornati.
  6. Per il vostro cucciolo o cucciolone “fare la lotta a terra” è un modo di giocare, ma anche di scoprire il mondo e di rafforzare il legame che ha con voi. Ogni tanto, concedetevi il lusso di tornare bambini e di rotolarvi liberamente con il cane: farà bene anche a voi.
  7. Dormire insieme. Per i cani è assolutamente normale addormentarsi vicino ai propri proprietari, vuol dire che si fidano e che si sentono al sicuro. Questo non significa che devono dividere il vostro letto, ma almeno avere un cuscino o una cuccia nella vostra stanza.
  8. Non date loro cibi non adatti. Esistono diversi alimenti umani di cui i cani vanno ghiotti, ma non significa che dobbiate darglieli. Amarli significa crescerli con coscienza e scegliendo l’alimentazione che li mantenga sani più a lungo.
  9. Non lasciateli troppo soli, a loro non piace. Certo a un’uscita per negozi preferirebbero un bel parco in cui poter correre, ma non significa che non apprezzino venire con voi a fare la spesa o le commissioni, soprattutto quando l’alternativa è rimanere a casa ad annoiarsi.

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La regola più importante la numero 10

Infine la regola più importante, la decima: il sentimento vero si dimostra nei momenti difficili. Quindi, quando arriverà il loro momento, rimanetegli vicini. Anche se fa male, loro avranno bisogno di voi e delle vostre carezze. In fondo glielo dovete, dopo aver trascorso insieme una vita così piena d’amore…

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Combattere i parassiti nel cane e nel gatto: come e cosa fare

La prevenzione è importante, spazzoliamo spesso e controlliamo sempre le aree maggiormente a rischio come il collo, le orecchie e le zampe. Facciamogli un bagno con l’aceto di mele aggiungendone un bicchiere abbondante all’acqua, e strofiniamo bene nelle aree più a rischio. Un olio essenziale molto usato come repellente di zanzare, pulci e zecche è l’olio di Neem.

Data la loro pericolosità per la salute, è importante combattere i parassiti nel cane e nel gatto. Le zecche sono piccoli insetti che parassitano cani, gatti, topi, uccelli, ovini e animali selvatici e occasionalmente anche l’uomo, nutrendosi del loro sangue.

Le loro dimensioni variano a seconda dello stadio di sviluppo (larva, ninfa e adulto) da 1 a 3-4 millimetri, ma possono raggiungere anche il centimetro quando sono piene di sangue dell’ospite. Possiamo curare i nostri cani dall’attacco di zecche anche con dei rimedi naturali che risultano meno invasivi per la sua pelle.

La prevenzione è importante, spazzoliamo spesso e controlliamo sempre le aree maggiormente a rischio come il collo, le orecchie e le zampe. Facciamogli un bagno con l’aceto di mele aggiungendone un bicchiere abbondante all’acqua, e strofiniamo bene nelle aree più a rischio. Un olio essenziale molto usato come repellente di zanzare, pulci e zecche è l’olio di Neem.

Lo si può applicare sul corpo del cane e del gatto tranquillamente. Se però ha una pelle particolarmente delicata usate un olio vettore per mescolarlo come quello di mandorle dolci. Altri oli essenziali che possono essere utilizzati come repellenti naturali per combattere i parassiti nel cane e nel gatto sono quello di lavanda e quello di eucalipto, che risultano parecchio sgradevoli alle zecche, come anche ad altri insetti.

Per prevenire si possono dare delle compresse di lievito di birra e delle pillole inodore all’aglio, questi integratori vanno mescolati al cibo del nostro animale, con il tempo la pelle dell’animale emanerà un odore particolare particolarmente fastidioso per le zecche, ma non percepibile da olfatto umano.

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Si può anche procedere prendendo un spicchio di aglio, se il cane è di taglia grande uno spicchio va bene se è di taglia piccola va bene anche metà, e mescolarlo alla pappa del vostro animale, molti una volta che si abituano ne diventano poi ghiotti. Ma bisogna fare molta attenzione.

L’aglio da alleato può trasformarsi in veleno. Anche il rosmarino risulta molto efficace. Spruzzare l’infuso sul pelo dell’animale ogni 2 o 3 giorni. Per tenere lontani i parassiti dalle cucce è efficace ricoprirne il pavimento con un tappeto di foglie di noce fresche, da cambiare spesso.

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Evoluzione della specie: la lunga storia dei cani

Diventa molto interessante la ricostruzione dell’evoluzione delle razze attraverso il fenomeno del pedomorfismo neotenico, cioè la conservazione nei cani adulti di alcuni tratti morfologici e caratteriali tipici di diverse fasi giovanili dello sviluppo del lupo. In base a questa teoria si potrebbero raccogliere le razze in 4 diversi gruppi.

Ogni razza di cane è più o meno esposta a sviluppare determinate malattie. Ma vi siete mai chiesti dal cane, al fianco dell’uomo da decine di migliaia di anni, come si sia potuti arrivare ai cani? Sì, esattamente. Come sono nate le razze e come si sono evolute nella storia di questo animale? Ma soprattutto quali sono e come possono essere classificate? Per dirla in quattro parole: evoluzione della specie canina.

Andiamo con calma: è molto interessante la ricostruzione dell’evoluzione delle razze attraverso il fenomeno del pedomorfismo neotenico, cioè la conservazione nei cani adulti di alcuni tratti morfologici e caratteriali tipici di diverse fasi giovanili dello sviluppo del lupo. In base a questa teoria si potrebbero raccogliere le razze in 4 diversi gruppi:

Cani primitivi, discendenti del lupo, con proporzioni della testa e struttura generale fortemente lupine, orecchie erette. Esempi: groenlandese, pharaon hound, basenji, västgötaspets, siberian husky, samoiedo.

Pedomorfi di primo grado, teste allungate, stop accentuato, orecchie semi erette. Sono segugi e cani paratori, con spiccato istinto all’inseguimento. Esempi: wolfhound, bloodhound, bracco, collie, i terrier, bassotto.

Pedomorfi di secondo grado, teste più larghe, musi più quadrati, stop marcato, orecchie pendenti, pelle più spessa. Cani giocatori con gli oggetti, buoni riportatori. Esempi: terranova, golden retriever, barbone, cavalier king charles spaniel, bichon frisé.

Pedomorfi di terzo grado, accentuati diametri trasversali, musi corti o cortissimi, occhi frontali, orecchie piccole e cadenti, cute abbondante che forma rughe, molto predisposti all’accumulo di grassi. Cani lottatori (anche nella forma giocosa), fortemente territoriali e diffidenti. Esempi: i mastini, i cani da montagna, i cani da presa, bulldog, carlino, pechinese.

Nel tempo, l’uomo ha selezionato diverse razze e varietà di cani, per avere un aiuto nelle sue attività: esistono quindi razze di cani da pastore, da caccia, da guardia, da compagnia, da corsa e altre. La realtà è che sono state selezionate razze da migliaia di anni, talvolta incrociando fra loro cani ancestrali della stessa linea, qualche volta mischiando cani da linee molto diverse. Le selezioni continuano anche oggi creando una moltitudine di varietà di razze canine. La Fédération cynologique internationale le ha raggruppate in dieci gruppi. In questo elenco vengono adottati i nomi ufficiali delle razze, secondo la terminologia Fci.

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Gruppo 1: Cani da Pastore e Bovari

  • Cani da Pastore
  • Cani da Bovari (esclusi Bovari Svizzeri)

Gruppo 2: Cani di tipo Pinscher e Schnauzer, Molossoidi e Bovari Svizzeri

  • Tipo Pinscher e Schnauzer
  • Tipo Pinscher
  • Tipo Schnauzer
  • Tipo Smoushound
  • Tipo Russkiy Tchiorny Terrier
  • Molossoidi
  • Tipo cane da montagna
  • Tipo Mastino
  • Bovari Svizzeri

Gruppo 3: Terrier

  • Terrier di taglia grande e media
  • Terrier di piccola taglia
  • Terrier di tipo Bull
  • Terrier di tipo Toy

Gruppo 4: Bassotti

  • Bassotti

Gruppo 5: Cani di tipo spitz e di tipo primitivo

  • Cani nordici da slitta
  • Cani nordici da caccia
  • Cani nordici da guardia e da pastore
  • Spitz Europei
  • Spitz Asiatici e razze affini
  • Tipo primitivo
  • Tipo primitivo da caccia
  • Tipo primitivo da caccia con cresta sul dorso

Gruppo 6: Segugi e cani per pista di sangue

  • Cani da Seguita
  • Taglia grande
  • Taglia media
  • Taglia piccola
  • Cani per pista di sangue
  • Razze affini

Gruppo 7: Cani da ferma

  • Cani da ferma continentali
  • Tipo Bracco
  • Spinone italiano
  • Tipo Epagneul
  • Tipo Griffon
  • Cani da ferma britannici ed irlandesi
  • Tipo Pointer
  • Tipo Setter

Gruppo 8: Cani da riporto, Cani da ricerca, Cani da acqua

  • Cani da riporto
  • Cani da cerca
  • Cani da acqua

Gruppo 9: Cani da compagnia

  • Bichons e affini
  • Tipo Bichon
  • Tipo Cotton de Tuléar
  • Tipo Piccolo cane leone
  • Barboni
  • Cani Belgi di piccola taglia
  • Tipo Griffons
  • Tipo Petit Brabancon
  • Cani nudi
  • Cani del Tibet
  • Chihuahua
  • Shihtzu
  • Spaniel inglesi da compagnia
  • Spaniel giapponesi e pechinesi
  • Spaniel nani continentali
  • Kromfohrländer
  • Molossoidi di piccola taglia

Gruppo 10: Levrieri

  • Levrieri a pelo lungo o frangiato
  • Levrieri a pelo duro
  • Levrieri a pelo corto

Va da sé che ogni tipologia ha specifiche caratteristiche fisiche e caratteriali.

Tipologia Braccoide: testa di forma prismatica, con muso a facce laterali parallele, salto naso-frontale poco accentuato. Orecchie grandi e piatte sulle guance, labbra superiori abbondanti che coprono il profilo inferiore della mandibola. Rappresentanti del Gruppo sono: Bracco italiano, Dalmata, Setter, Retriever, Cocker…

Tipologia Lupoide: testa a forma piramidale, orecchie erette e triangolari, muso allungato ed in rapporto di 1:1 col cranio, labbra superiori piccole e aderenti, dentatura con chiusura a forbice. Rappresentanti del Gruppo sono: Cane da pastore tedesco, Pastore belga, Chow Chow, Fox Terrier…

Tipologia Molossoide: testa rotonda, voluminosa, orecchie piuttosto piccole, muso più corto del cranio, labbra abbondanti, dentatura con chiusura a tenaglia o prognata. Rappresentanti del Gruppo sono: Mastino napoletano, Boxer, Cane di Terranova, Bulldog, Alano, Dogo argentino, Rottweiler…

Tipologia Graioide: testa a forma di cono allungato, stretta. Orecchie piccole e portate indietro, rapporti di lunghezza del muso rispetto al cranio 1:1, labbra stirate, dentatura con chiusura a forbice. Rappresentanti di questo Gruppo sono: (Levrieri) Whippet, Borzoi, Saluki, Piccolo Levriero Italiano…

Tipologia Bassottoide: i soggetti Anacolimorfi.

Tipologia Volpinoide: rappresentanti di questo Gruppo sono Volpino e Piccoli Spitz.

Cani da caccia: un capitolo a parte meritano i Cani da caccia. Col tempo, affinandone le predisposizioni, sono stati selezionati cani con caratteristiche specifiche per i differenti tipi di caccia condotti dall’uomo:

  1. Quelli che inseguivano le prede per poi aggredirle (cani da sangue, cani da traccia, cani da pista) sono stati selezionati per la caccia alla seguita (alla volpe, al cinghiale, all’orso, al coniglio, ecc.): Segugio, Beagle, Dogo…
  2.  Quelli che, percepito l’odore del selvatico, si fermavano a breve distanza e lo puntavano (cani da punta) sono stati usati per la ferma: Setter, Pointer, Bretone, Bracco, Spinone italiano…
  3. Quelli dotati di un forte senso del recupero dell’animale abbattuto (cani da riporto) sono stati usati principalmente per il riporto, soprattutto nelle zone acquitrinose: Golden retriever, Terranova, Labrador, Beagle…
  4. Quelli che anche grazie agli arti corti spesso dovuti a nanismo acondroplastico erano portati a seguire la preda fin dentro la tana (cani da tana) sono stati selezionati per la caccia in tana: bassotto, terrier…

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Tratti comportamentali canini: come scegliersi meglio

Oltre agli aspetti del tempo da dedicargli, all’alimentazione, alle varie e possibili integrazioni e dell’abitazione adatta, quando si adotta un cucciolo o più in generale un cane, bisogna considerare il suo comportamento e valutarne le caratteristiche. Sono stati definiti tredici principali tratti comportamentali canini. Per fare questo sono stati intervistati giudici di esposizione e veterinari sui temperamenti delle razze più popolari negli Stati Uniti.

Può sembrare un argomento banale, ma scegliere un cane è una cosa difficile e una decisione presa con leggerezza può costare cara. Proprio per questo voglio affrontare l’argomento relativo ai tratti comportamentali canini. Non idee mie, per carità. Quel che è certo è che un rapporto insoddisfacente col padrone può creare alla bestiola numerosi problemi, anche e soprattutto di natura psicologica. Malattie psichiche e psicosomatiche.

Insomma, un cane non è un giochino e neppure una figurina da attaccare sull’album e chissenefrega se la metti nel quadratino sbagliato. Un cane è per sempre. Può vivere fino a 15-17 anni, quindi fare una buona scelta è essenziale per un futuro padrone-amico. Per prima cosa bisogna essere sicuri di volerne uno, il cane è un essere vivente che dipenderà dall’uomo per il resto della sua vita.

Oltre agli aspetti del tempo da dedicargli, all’alimentazione, alle varie e possibili integrazioni e dell’abitazione adatta, quando si adotta un cucciolo o più in generale un cane, bisogna considerare il suo comportamento e valutarne le caratteristiche. Sono stati definiti tredici principali tratti comportamentali canini. Per fare questo sono stati intervistati giudici di esposizione e veterinari sui temperamenti delle razze più popolari negli Stati Uniti.

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Comportamento del cane in 13 punti

  1. L’eccitabilità, cioè la capacità di reagire tempestivamente, tipica delle razze di piccola taglia.
  2. L’attività generale, spontanea, in assenza di stimolazione da parte del padrone, dove San Bernardo e Basset-Hound sono le razze meno inclini.
  3. La tolleranza verso i bambini nei confronti di abbracci e palpeggiamenti. Spesso l’intolleranza viene manifestata con un morso. I cani più tolleranti sono il Labrador e il Golden Retriever, comunque le femmine, di qualunque razza, hanno più pazienza dei maschi.
  4. Il temperamento giocherellone, qualità ricercata dall’uomo e, in questo studio, i cani da pastore occupano le prime posizioni.
  5. La capacità di apprendimento, necessaria per i cani di città e ancor di più per i cani di utilità. Il Labrador, il Pastore Tedesco e il Barbone sono tra i soggetti che non chiedono che di imparare.
  6. La dominanza sul padrone, criterio che dipende dalla qualità delle relazioni tra cane e padrone, ma alcune razze come lo Scottish hanno più carattere di altre, mentre razze come il Collie o il Bichon à Poil Frisé sono più obbedienti.
  7. La capacità di dare l’allarme, di avvertire abbaiando se c’è un pericolo imminente, tipica del Pastore tedesco che svolge a meraviglia questa funzione.
  8. L’aggressività verso altri cani, Chow Chow e Siberian Husky non apprezzano molto i loro simili mentre i Golden Retriever sono molto pacifici.
  9. Gli abbaiamenti intempestivi che infastidiscono alcuni ma rassicurano altri che così hanno prova che il loro cane è efficace nel fare la guardia, i più loquaci risultano i Terrier e i Beagle, mentre l’Akita-Inu e il Rottweiler lo sono di meno.
  10. La difesa territoriale è una capacità del cane che non deve necessariamente dare l’allarme nell’eventualità di un pericolo, certi cani difendono il territorio senza bisogno di intimazioni. I migliori esponenti della difesa del territorio sono: Dobermann, Schnauzer, Pastore Tedesco e Akita-Inu.
  11. La ricerca di affetto tipica, secondo la graduatoria dei “cani coccoloni “ di Hart e Hart, di tutte le razze piccole che sarebbero le più bisognose di affetto come lo Yorkshire o il Cocker.
  12. L’istinto distruttivo, cioè la tendenza a sfogare il proprio nervosismo su gli oggetti di casa come nel caso del Siberian Husky.
  13. L’apprendimento della pulizia che dipende dagli insegnamenti del padrone, il Fox Terrier risulta poco incline ad un apprendimento rapido.

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L’olfatto è il super senso di tutti i cani, più dell’appetito

I nostri amici pelosi a quattro zampe, specialmente quelli da caccia, sono famosi per una dote invidiabile. Non è la fedeltà. E neppure l’affettuosità. E neanche l’appetito. Si tratta dell’olfatto, un senso molto sviluppato. La corteccia olfattiva ha un ruolo predominante nel cervello del cane, analogamente a quanto avviene per la corteccia visiva dell’uomo. Si stima che i cani abbiano un olfatto 100 milioni di volte più sviluppato, quindi più efficace per le varie necessità, di quello umano.

Parte fondamentale del suo processo di riconoscimento degli odori è la conformazione del suo naso (il tartufo o rinario) e soprattutto la potente mucosa interna, in grado di distinguere una sola molecola di una sostanza su milioni di altre. Il tartufo rappresenta l’estremità terminale del naso del cane.

L’impronta delle circonvoluzioni che lo contraddistinguono è specifica dell’individuo e, al pari delle impronte digitali dell’essere umano, può essere usata come efficace sistema di riconoscimento. La mucosa che riveste internamente il naso del cane svolge gli stessi compiti di quella di qualsiasi altro mammifero.

All’estremità del tartufo si trovano le froge o cavità per aspirare l’aria e, come in altri mammiferi, al confine mucosocutaneo, ci sono vibrisse laterali, grossi peli con funzioni sensoriali molto importanti. Oltre all’olfatto, il naso del cane ha molte funzionalità aggiuntive. La maggior parte delle ghiandole sudoripare del cane sono concentrate nella mucosa interna del tartufo, cosa che lo rende importante dal punto di vista della regolazione termica e che è in grado di dirci se il cane sta bene o male.

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Inoltre, il tartufo è dotato di recettori del freddo che recepiscono l’evaporazione dell’umidità causata dalle correnti d’aria, e consentono al cane una notevole precisione nel determinare la direzione di provenienza degli odori. Questa caratteristica è stata sfruttata dall’uomo per l’addestramento di cani per la ricerca di animali, persone, tartufi, o sostanze particolari, come stupefacenti o esplosivi.

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