Se cercate una scusa per poter mangiare cioccolato senza troppi sensi di colpa, ebbene, sappiate che questo alimento gustoso è in grado di tenere sotto controllo il colesterolo cattivo e aumentare quello buono. Nello specifico, alcuni studi hanno dimostrato che il cioccolato fondente contiene alcuni composti, come i polifenoli e la teobromina, che possono abbassare i livelli di colesterolo LDL (quello cattivo) nel corpo e aumentare i livelli di colesterolo HDL (quello considerato buono).

Nello specifico, uno studio pubblicato sul Journal of Nutrition suggerisce che il consumo di cioccolato potrebbe aiutare a ridurre i livelli di colesterolo a bassa densità di lipoproteine ​​(LDL), ovvero quello cattivo. I ricercatori hanno cercato di capire se le barrette di cioccolato contenenti steroli vegetali (PS) e cacao flavanoli (CF) avessero qualche effetto sui livelli di colesterolo. Gli autori hanno concluso: “Il consumo regolare di barrette di cioccolato contenenti PS e CF, come parte di una dieta a basso contenuto di grassi, può supportare la salute cardiovascolare abbassando il colesterolo e migliorando la pressione sanguigna”.

Non solo colesterolo, il cioccolato fondente è un toccasana anche contro la pressione alta, altro fattore di rischio per molte malattie cardiovascolari. Merito del contenuto di magnesio, minerale di cui il cioccolato fondente ne è particolarmente ricco e presente anche in altri alimenti come avocado e banane. I ricercatori dell’Università dell’Hertfordshire, nel Regno Unito, hanno monitorato 25 persone con ipertensione e 21 persone con la pressione nella norma. I partecipanti allo studio hanno tenuto dei diari alimentari in cui segnare la quantità di magnesio assunta quotidianamente. Dai risultati dello studio è emerso che coloro che soffrivano di pressione alta assumevano livelli molto più bassi di magnesio rispetto alla popolazione sana.

E pensare che, negli anni Settanta, nonostante i suoi numerosi fan, il cioccolato subì un crollo di popolarità perché ritenuto responsabile di diverse patologie: l’aumento di peso e quello del colesterolo; l’insorgere della carie; i danni alla pelle. Ne scaturì l’erronea convinzione che “il cibo degli dei” fosse un alimento peccaminoso e pericoloso! Oggi, per fortuna, tutti questi luoghi comuni sono stati smentiti scientificamente dai nutrizionisti, i quali, al contrario, consigliano di inserire questo alimento nella dieta quotidiana, con l’unica raccomandazione: non abusarne.

Questo piacevole alimento non possiede alcuna controindicazione per chi gode di buona salute. E’ ideale per chi soffre di pressione bassa grazie alla presenza di potassio. Utile per i soggetti anemici grazie alla buona percentuale di ferro. E’ addirittura consigliato a coloro che svolgono un’intensa attività fisica. Il cioccolato può essere mangiato normalmente dai bambini, in quanto è un alimento che non provoca problemi di digestione o appesantimento e può tranquillamente essere inserito nella dieta dei bambini. Non prima dei 2-3 anni e sempre senza esagerare.

In ogni caso è sempre preferibile scegliere cioccolato di buona qualità. Devono purtroppo rinunciare i soggetti obesi che devono, in ogni caso, rinunciare a tutti i cibi troppo energetici; deve essere consumato con qualche precauzione dai soggetti diabetici. Chi ha problemi di fegato, di digestione, di calcoli ai reni, di ulcera o colite dovrebbe eliminarlo dalla dieta. Da escludere in presenza di allergie ed intolleranze alimentari.

Il suo elevato contenuto calorico è dovuto alla presenza di grassi e zuccheri, presenti però in tanti altri alimenti. Una tavoletta da 100 grammi di fondente extra apporta 542 calorie (565 per quello al latte), mentre una porzione da 80 grammi di spaghetti al pomodoro e basilico fornisce circa 422 calorie e una fetta media di crostata con marmellata circa 550. Quindi anche quando si segue una dieta dimagrante ci si può permettere un quadratino di cioccolato fondente, perché equivale solo a 22 calorie.

L’azione congiunta di burro di cacao, zucchero e latte abbia, oltre che il potere di scatenare sensazioni uniche e magari qualche effetto afrodisiaco, molte sostanze potenzialmente protettive. Tra queste, antiossidanti che contribuiscono a evitare l’ossidazione del colesterolo, processo che può portare al blocco delle arterie e alla riduzione del flusso sanguigno, e polifenoli noti come catechine, componenti principali del tè rilevati sia nel cioccolato fondente sia nel cioccolato al latte (quasi il 20% del totale assumibile tramite alimentazione), utili per prevenire malattie cardiovascolari, potenziare il sistema immunitario, nonché ridurre il rischio di alcuni tipi di tumore.

Inoltre, la polvere di cacao ha mostrato una notevole efficacia inibitoria contro la carie. Lo ribadiscono i ricercatori di un famoso istituto di Boston, il Massachusetts Institute of Tecnologhy, i quali hanno dimostrato come i tannini presenti nel cacao aiutino a prevenire la carie, probabilmente riducendo la crescita della placca.

Il massimo consumo di cioccolato avviene fra Natale e Pasqua. Nessuno si è mai chiesto perché? All’inizio dell’inverno il corpo richiede una dose maggiore di magnesio rispetto il resto dell’anno, e il cioccolato ne fornisce, piacevolmente, una buona scorta.

Inoltre, un quadratino di cioccolato aiuta a curare la tosse. Il merito di questo potere sembra essere della teobromina, sostanza contenuta nel cacao. Solitamente la tosse persistente, spesso conseguenza delle infezioni virali, viene calmata con la codeina, un medicinale derivato dall’oppio, i cui effetti collaterali (sonnolenza e stitichezza) ne impediscono la somministrazione in dosi massicce. Invece gli studiosi hanno rilevato che facendo assumere ai volontari la teobromina, la concentrazione di sostanza tossica necessaria a provocare in loro la tosse era circa il 30% più alta che con la codeina. Inoltre a differenza dei calmanti per la tosse tradizionali la teobromina non ha effetti collaterali dannosi sul sistema cardiovascolare e nervoso.

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Fa bene dentro, ma anche fuori. Sono sempre di più i centri estetici che utilizzano il cioccolato come cura di bellezza per la pelle. Infatti, i lipidi contenuti nel burro di cacao nutrono l’epidermide, donando morbidezza e luminosità. Infine, Il cacao contiene caffeina, ma in quantità dieci volte inferiore a quella del caffè, e teobromina un altro eccitante. Le due sostanze, presenti in piccole dosi, hanno effetto di blandi stimolatori che possono comunque aiutare in momenti di maggiore concentrazione. Una piccola dose di cioccolato può rappresentare la carica per riprendere un ritmo di studio o di lavoro.

Le sostanze contenute nel cioccolato (teobromina, serotonina, feniletilamina) lo rendono un agente tonico e antidepressivo, anti- stress, che permette di incrementare piacevoli attività, compreso fare l’amore. Il cioccolato agisce da catalizzatore facilitando la produzione di endorfine. Le endorfine sono sostanze peptidiche prodotte dall’ipofisi e che hanno la funzione di neurotrasmettitore: grazie ad un’azione narcotica simile a quella della morfina, diminuiscono la sensibilità al dolore e stimolano le sensazioni di euforia. Cento grammi di cioccolato contiene circa 1 mg. di feniletilamina, una sostanza dagli effetti simili all’LSD, che il cervello produce naturalmente in circostanze di desiderio e con molta probabilità anche durante l’eccitamento sessuale.

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