Da Crotone arriva una storia di solidarietà fantastica, in totale controtendenza rispetto alle teorie e alle posizioni politiche di Matteo Salvini. Sulla spiaggia tra Crotone e Isola Capo Rizzuto sono sbarcati cinquantasei profughi. Era già successo il 4 ottobre del 2001. E come allora la popolazione crotonese è accorsa in spiaggia per aiutare e per rifocillare, per portare una parola di conforto. “Stai tranquillo. È finita”. E una carezza. Commovente, ancor di più in una società che, quotidianamente, ci appare sempre più cinica e piegata sui propri egoismi. Le foto del quotidiano CrotoneNews sono di quelle che passeranno alla storia. Non si vede un militare…

Il 24 luglio 2018, sempre sullo scenario di Steccato di Cutro, la gente accorreva e soccorreva. I cinquantasei migranti sono tutti di nazionalità curda e irachena e sono sbarcati sulla spiaggia della località calabrese. Si tratta di trentanove uomini, sei donne e undici bambini. C’è anche un neonato. I profughi extracomunitari sono stati soccorsi da un nutrito gruppo di bagnanti e bagnini che ha dato loro asciugamani, coperte, acqua e cibo. La barca su cui erano stipati era a vela e chissà da quanti giorni viaggiava. In ogni caso è riuscita a raggiungere la costa calabrese e, quindi italiana, senza essere intercettata dalle nostre autorità.

A vederli in faccia sono tutti disidratati, terribilmente stanchi. Hanno paura. Sono stanchi, ma avevano la forza di chiedere: “Per favore acqua, un po’ d’acqua”. Stremati da un viaggio folle quanto folle è la loro disperazione. Logorati da notti di paura trascorse al buio, in balia delle onde. Questi uomini e donne di origine siriana e curda irachena hanno dovuto superare una violenta tempesta prima di arrivare sulla spiaggia crotonese di Sovereto. La spiaggia della salvezza. La loro salvezza. Finalmente sono di nuovo sulla terraferma, ma questa volta non corrono il rischio di essere ammazzati dalle guerre e dalla fame.

PROMEMORIA > Potrebbe interessarti l’approfondimento dell’argomento “sfruttamenti sul lavoro”. In tal caso, prendi in considerazione la lettura di “Storie di sfruttamento dell’immigrazione“.

Erano le 7 e 30 del mattino quando, all’orizzonte della spiaggia di Isola Capo Rizzuto, è comparso un veliero in difficoltà che puntava diritto verso la baia. E lì, infatti, si è arenato. A pochi metri dalla battigia. Nessuno ha esitato a prestare soccorso. Una gara di solidarietà straordinaria. In decine si sono avvicinati a bordo di pedalò da mare e di altre imbarcazioni e senza bisogno di coordinarsi fra loro hanno iniziato immediatamente ad aiutare i poveri naufraghi, fratelli più sfortunati, a raggiungere la terraferma. Anche gli ospiti di due villaggi turistici adiacenti alla zona in cui è avvenuto lo sbarco e i vacanzieri della zona si sono precipitati a prestare soccorso.

Loading...
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Tu cosa ne pensi?