Next generation in 'scatola'

Next generation in scatola

Cosa intendo per next generation in scatola? Entri in un bus o in un tram o nella metropolitana e, a parte i poveri e quasi decontaminati vecchietti ultra settantenni, nessuno ti guarda. Non solo non si accorgono di te, ma neppure che il mezzo su cui stanno viaggiando si è fermato. Dai cinquanta ai trent’anni sono tutti intenti a sorridere al loro luminoso smartphone. Spesso gli fanno anche le faccine. Altro che tecnologia. Quando devono mettere a fuoco un barcode o peggio un codice QR sembra debbano spararti con un vecchio ma ben funzionante kalashnikov. Altro che Mortal Kombatt…

Dai 30 anni in giù poi, neppure una ginocchiata nei “santissimi” riuscirebbe a distrarli. Il sesso? Quello ormai lo fanno per lo più su Facebook, su Netlog, su Skype, su WhatsApp e via discorrendo. Insomma, via chat e foto. Fanno sesso con la veccia Federica, la mano amica, e immaginano di accoppiarsi con quella bella ragazzina che c’è dall’altra parte della cam.

Sembra la dichiarazione d’amore al proprio smartphone.

Se vogliamo dirla tutta, questa tristissima situazione si ripropone sulle spiagge, dove una volta c’era il gioco degli sguardi alla ricerca dell’anima gemella o del compagno di giochi, e lo notiamo nei supermercati, dove spiavamo le offerte che la signora Furba aveva messo nel proprio carrello o ci si fermava intere mezzore a fare pettegolezzo. Si manifesta in tutti gli angoli di strada che percorriamo.

Fateci caso, la stragrande maggioranza delle persone che ci capita sotto gli occhi non capisce molto, soprattutto non molto rapidamente, e frequentemente non sembra avere opinioni, opinioni proprie intendo. Spesso, sembra faticare a fare la somma di più parole per mettere insieme una frase. Quella stessa gente che su internet ha sempre un’opinione chiara e definita, che scrive ovunque, che sembra in grado di distribuire saggezza per tutti…

Mi chiedo da diversi anni, e questo mi conferma che sto diventando tollerante e non intollerante, come sia possibile che su qualunque accadimento, Ebola, Strage di Bologna, Guerra di Gaza, Ice Bucket Challenge, crisi economica, scandalo del Mose e chi più ne ha più ne metta, ognuno di questi sappia la Santa Verità?

PROMEMORIA > Le mie opinioni sono raccolte negli editoriali

Sono sempre loro, e solo loro sono i depositari del vero assoluto, del bello che più bello non si può, del giusto che più giusto è solo un’ingiustizia. Questi ebetini ipnotizzati dal telefonino, quel telefonino a cui ogni tanto sorridono pure, pontificano su qualsiasi cosa: sperpero d’acqua, biodiversità, ambiente, economia, calcio… Da dietro uno schermo sembrano sapere tutto. Qualcosa ha successo? E’ una cagata pazzesca. Magari fasulla.

Poi un giorno, li vedi e le vedi piangere come bambini a cui hanno rubato il ciuccio facendogli pure una pernacchia. Hanno perso tutta la saccenza di cui si erano vestiti (non era saggezza?), sono spogli delle loro finte e inutili sicurezza che urlavano a colpi di lettere maiuscole e punti esclamativi. Scoprono di essere normali. Di essere di carne e ossa. Di essere vulnerabili, molto più di quanto potessero immaginare. Hanno scoperto come va il mondo…

Tanta saggezza e furbizia dispensata ai quattro venti e non si erano accorti che il nostro mondo è pieno di padri e madri che fanno finta di non vedere che il figlio cammina come un’alce dopo una notte di droga, di mogli e mariti che tradiscono e di vicini di casa non sempre tifano per la squadra del cuore, a volte ammazzano anche i figli. Non si accorgono che, a volte, queste cose capitano anche a loro e non solo agli altri. Svegliatevi. Uscite fuori da quelle scatolette diaboliche…

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