Olio di cocco: tutti gli usi e i benefici

Olio di cocco: tutti gli usi e i benefici

C’è chi ancora guarda con diffidenza l’olio di cocco, altrimenti non mi sarebbe toccato scrivere questo approfondimento. L’olio di cocco è un altro super alimento. In Asia, in India, ma anche in Polinesia, viene usato da secoli come alimento e come medicina: fa parte integrante dell’alimentazione e si crede possa spiegare la bassa incidenza di malattie cardiache, tumori e altre malattie di tipo cronico e degenerativo della popolazione locale.

Da cosa è composto? Questo particolare olio contiene circa il novanta per cento di acidi grassi saturi, simili ai grassi contenuti nei prodotti animali, tanto che molte organizzazioni sanitarie come l’Organizzazione mondiale della sanità, l’americana Food and Drugs Administration e la britannica National Health Servicene ne sconsigliano il consumo in grandi quantità. L’ideale è consumare l’olio di cocco solo saltuariamente, magari per la produzione occasionale di dolci ma mai come olio di frittura.

Altrettanto va detto sul fatto che l’olio di cocco era considerato, fino a pochi anni fa, almeno in Occidente, un concentrato di grassi potenzialmente pericolosi per la salute cardiovascolare. Adesso, invece, questo prodotto ha visto aumentare la sua popolarità in seguito ad alcune ricerche scientifiche che ne hanno confermato diverse proprietà e possibili utilizzi per la salute e la bellezza. È noto che ci sono almeno cinquanta cose che si possono fare con quest’olio e che più avanti ti descrivo.

Per quel che riguarda l’uso alimentare esistono ancora due “fazioni” opposte. Chi lo sconsiglia in quanto ricco di grassi saturi – come burro, tuorlo d’uovo e grassi animali – che andrebbero ad aumentare il colesterolo “cattivo” e chi invece lo promuove in quanto si tratta di grassi non sempre nocivi come sono i grassi trans, ovvero molecole di grasso che sono state trasformate (come gli oli vegetali che diventano margarina).

Non si può trascurare il fatto che l’olio di cocco sia ricco di acido laurico, sostanza dalle tante proprietà, e che ciò andrebbe a compensare la presenza dei grassi tanto incriminati. Secondo la “difesa” c’è che già nelle culture indigene di tutto il mondo si poteva vedere come il consumo di grassi come quelli presenti nell’olio di cocco fosse in realtà utile alla sopravvivenza stessa. Ovviamente, la nostra società ha uno stile di vita ben diverso: si sta poco all’aria aperta, si è sedentari…

Vitamina A, D ed E nell’olio di cocco

In questo caso più che mai bisogna rifarsi alle linee guida. A proposito, che dicono? Secondo i dettami delle principali società mediche internazionali un adulto sano non deve mangiare più di trenta grammi di grassi saturi al giorno. Una donna sana in media non più di venti. Gli esperti sottolineano però che i grassi sono una parte essenziale di una dieta sana e bilanciata. Quindi vanno mangiati. Anche perché sono fondamentali per assorbire le vitamine A, D ed E.

Innanzitutto si tratta di un prodotto molto calorico con circa 850 calorie ogni 100 grammi e anche se naturale e di origine vegetale, presenta altissime concentrazioni di grassi saturi e dunque andrebbe consumato con la dovuta moderazione, specialmente da chi soffre di ipercolesterolemia o dislipidemia in genere. Importante poi acquistarlo di buona qualità, provenienza biologica ma soprattutto spremuto a freddo in modo che si conservino tutte le proprietà.

Quale prediligere? Quello vergine è meno raffinato e quindi più ricco di antiossidanti rispetto a quello sottoposto a raffinazione. È anche di migliore qualità perché prodotto a partire dalla noce di cocco fresca. Il suo gusto e il suo profumo sono più marcati. Invece, l’olio di cocco raffinato è estratto dalla copra, cioè dalla noce di cocco seccata al sole, affumicata o scaldata al forno. L’olio a base di copra è sottoposto a diversi processi di raffinazione. Può essere sbiancato per eliminare le impurità, poi sottoposto a deodorazione con il vapore. Un olio da evitare nell’alimentazione.

Come usarlo nell’alimentazione? Consiglio di usarlo non regolarmente nella cucina. Infatti, uno dei principali vantaggi della cottura con olio di cocco è che ha un punto di fumo – punto in cui gli acidi grassi di un olio iniziano a degradare e si possono formare composti tossici – significativamente più alto rispetto alla maggior parte degli altri oli quasi cento e ottanta gradi, cosa che lo rende adatto anche a preparare fritture. L’olio di cocco si utilizza spesso all’interno di torte vegane o ricette paleo perché si solidifica a temperatura ambiente e mantiene le preparazioni intatte dando loro la giusta consistenza. Ma non solo.

Per rendere più nutriente e ricco il frullato di frutta e verdura si può aggiungere dell’olio di cocco che contribuirà anche a far assorbire meglio le vitamine liposolubili. C’è chi assume un cucchiaino di olio di cocco prima dei pasti principali in modo da aumentare il senso di sazietà. La scienza ha rivelato che i chetoni prodotti quando si consuma olio di cocco possono portare a ridurre l’appetito. Inoltre, è un grasso nutriente per le ghiandole surrenali e la tiroide in grado anche di avere effetti benefici sul bilanciamento degli ormoni.

Tutti gli usi dell’olio di cocco

Conferisce maggiore energia e migliora il metabolismo. I trigliceridi a media catena, contenuti nell’olio di cocco creano un rilascio di energia a lungo termine e aiutano ad aumentare il metabolismo e la perdita di grasso. Gli acidi grassi a catena media non sono memorizzati come grasso nel corpo e sono utilizzati immediatamente dal fegato come fonte di energia. Se non bastasse, tiene a bada gli zuccheri nel sangue, rilasciando i suoi nutrienti lentamente, fornendo una fonte di energia che contribuisce a sostenere i livelli di zucchero nel sangue.

Aumenta la funzione cerebrale: alcuni studi hanno messo in luce alcuni effetti dell’olio di cocco sulla salute del cervello. Si è mostrato utile ad esempio nel trattamento e la prevenzione dell’Alzheimer aiutando concretamente le persone a sentirsi più vigili e, quindi, meno ammalate. Può essere usato contro l’herpes labiale, visto che contiene composti antivirali. Allevia il mal di gola: basta sciogliere un cucchiaino di olio di cocco in acqua calda e limone.

È un importante aiuto per dolori all’orecchio e infezioni. Un rimedio naturale contro dolori all’orecchio e infezioni può essere quello di utilizzare un po’ di olio di cocco bollito con uno spicchio d’aglio. Una volta lasciato raffreddare utilizzare sulla zona infetta. E a proposito di infezioni, si può usare per il trattamento della candida albicans, un lievito parassita che, se cresce a dismisura, ruba energia vitale dal corpo. L’acido laurico dell’olio di cocco aiuta a uccidere la candida. Si rivela anche utile per rafforzare le difese immunitarie.

Prendere olio di cocco durante i pasti può aiutare la digestione dato che lubrifica il tratto digestivo consentendo al cibo digerito di passare molto più facilmente. L’acido laurico contenuto nell’olio di cocco è antiparassitario, antifungino, antibatterico e antivirale e contribuisce a creare un ambiente inospitale per questi microrganismi. È possibile, inoltre, utilizzarlo per guarire più velocemente scottature e ustioni e fornire immediato sollievo a questi problemi.

Così come è raccomandato usarlo per il trattamento delle ulcere, visto che aiuta a ricostruire le pareti intestinali e il suo effetto mucillaginoso facilita il passaggio del cibo nel canale digerente. La combinazione olio di cocco ed estratto di semi di anice è efficace come trattamento antipidocchi. L’olio ha dimostrato di ridurre le infiammazioni, grazie ad un’attività analgesica moderata. Lo stesso studio ha dimostrato che l’olio di cocco è efficace contro la febbre.

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Benefici per l’equilibrio ormonale

Sembra che l’olio di cocco sia un alimento ottimo per avere un giusto equilibrio ormonale, aiuta non solo a regolare tiroide e surrenali ma sono stati dimostrati anche i suoi effetti benefici sul testosterone e la capacità di diminuire l’incidenza di tumore alla prostata. Se pensi che ho finito ti sbagli di grosso. Siamo solo a metà degli usi dell’olio di cocco. Ancora? Esatto. Fin qui abbiamo visto gli usi interni ed esterni per la salute. Ora passiamo alla casa e all’impiego per la bellezza.

Con l’olio di cocco si fanno brillare i mobili in legno e non è tossico. Ma è possibile far brillare anche le scarpe di pelle con un cucchiaino su un panno asciutto da strofinare delicatamente. Come funziona per gli esseri umani colpiti dai pidocchi, funziona anche sugli animali per sbarazzarsi delle fastidiose pulci. Si possono realizzare delle salviette per bambini fai da te utilizzando una metà di un rotolo di carta assorbente o tessuto riutilizzabile da mettere in ammollo con una miscela di acqua calda (un litro), olio di cocco (un cucchiaio) e sapone liquido all’olio d’oliva (un cucchiaio).

Va bene contro gli arrossamenti da pannolino, come olio da massaggio caldo e miscelato a qualche goccia di olio essenziale, contro le verruche, per fare lo scrub per il corpo (miscelato a zucchero e oli essenziali), o come crema idratante naturale. E ancora, è un’ottima protezione solare in grado di bloccare i raggi solare ultravioletti, ma anche un’alternativa ai lubrificanti a base di petrolio. Può essere usato per la salute dei piedi, se applicato sui piedi ogni giorno dopo la doccia. Per avere un effetto più attivo come antifungino si può miscelare a qualche goccia di tea tree oil.

L’olio di cocco va bene se usato come trattamento prima dello shampoo o come balsamo per le labbra, oltre che per il trattamento delle emorroidi nell’alleviare il gonfiore e lenire il dolore. Chi soffre di forfora può provare un trattamento del cuoio capelluto a base di questo olio (un cucchiaino) e olio essenziale di rosmarino (due gocce). Basta massaggiare gli oli combinati sul cuoio capelluto e permettergli di penetrare per tutta la notte. Lavare i capelli come al solito la mattina e ripetere fino a quando il problema scompare. È efficace nel calmare l’infiammazione associata alla rasatura. Gli uomini possono quindi sperimentarlo come dopobarba naturale.

E poi? E poi si può applicare direttamente alle punture di zanzara per aiutare a lenire il prurito e alleviare il gonfiore, è un buon struccante naturali per occhi ed è un possibile trattamento dell’acne. Per la felicità degli uomini che vogliono evitare i prodotti per la rasatura, è possibile provare a utilizzare l’olio di cocco invece della tradizionale schiuma da barba. Fa un buon lavoro contro le smagliature e le cicatrici. E per di più, è abitudine, circa un mese prima del parto massaggiare il perineo con olio di cocco per ammorbidire e preparare la zona, evitando lacerazioni.

L’olio di cocco può essere applicato sulle ciglia prima di dormire se si usa spesso trucco sugli occhi che indebolisce le ciglia, oppure si può optare per un massaggio che aiuta il benessere delle cuticole ma anche delle unghie. Chi soffre di vene varicose deve applicare l’olio ogni giorno per effettuare massaggi delicati in corrispondenza delle vene varicose. È un sistema per trattarle in maniera naturale. Dulcis in fundo, può essere usato anche come antiruggine, per le pentole.

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