Nella sezione Cani e Gatti di MC Blog trovi i più autorevoli consigli sulla corretta alimentazione e sulle cure naturali per cani e gatti, oltre a tante guide alle patologie più classiche che possono colpire i nostri amici pelosi a quattro zampe. Cosa fare e soprattutto come fare

Come curare la diarrea nel gatto: cosa c’è da sapere

Anche nel gatto, la diarrea è un problema che può essere causato da molteplici fattori: un brusco cambiamento di alimentazione, infezioni, indigestione, assunzione di alimenti avariati, parassiti, assunzione di farmaci mal tollerati. Se il disturbo dura pochi giorni non è opportuno allarmarsi. A volte però può durare anche intere settimane. E allora, come curare la diarrea nel gatto?

Per curare la diarrea nel gatto, la prima cosa da fare è quella di cercare di individuare la causa del disturbo. La diarrea non è una malattia, ma un sintomo di condizioni di salute precarie. Quando la diarrea è provocata da un cambiamento di alimentazione, la risoluzione è semplice: eliminare la fonte del problema. In questo caso poi il disturbo si risolve in pochissimi giorni.

Se invece non si riesce a scoprire la causa che ha provocato la diarrea ed il disturbo si protrae per più di 24 ore è opportuno rivolgersi ad un veterinario: lui saprà consigliarvi al meglio per curare la diarrea nel gatto. Ricordate di portare un campione delle feci del gatto dal veterinario, che potrebbe anche fare delle analisi del sangue, per arrivare a capire la causa che ha scatenato il disturbo e prescrivere la terapia idonea.

Mediante il controllo del campione fecale si può verificare se sono presenti batteri, protozoi, parassiti. Ulteriori controlli sono l’esame delle urine, l’ecografia o la radiografia addominale. Se sono presenti dei parassiti bisogna rimuovere le uova e le larve dall’intestino del gatto. In questo caso, non c’è altro modo di curare la diarrea nel gatto.

Inevitabilmente il veterinario dà alcuni suggerimenti su come alimentare il gatto nei primi giorni di terapia. Se dall’esame delle feci risulta un numero elevato di batteri il veterinario prescrive degli antibiotici ad ampio spettro per rimuovere i batteri e ristabilire l’equilibrio della flora intestinale.

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La cura migliore è la prevenzione. Adottando piccoli accorgimenti si può non solo evitare l’insorgere di diarrea, ma anche migliorare la qualità di vita dell’animale. Un gatto deve essere sottoposto ad un trattamento antielmitico e deve seguire una dieta bilanciata alternando cibo secco a quello umido.

Inoltre, non deve mai assumere cibi e carni crude (bisogna fare attenzione anche a quella di bovino) e deve stare lontano da spazzatura e fertilizzanti. Queste situazioni sono potenzialmente dannose per la sua salute. Infine, è fondamentale prestare attenzione quando si lavano le ciotole per l’acqua ed il cibo e bisogna mantenere pulita la lettiera.

Alimentazione del cane: cosa dargli da mangiare

Parliamo dell’alimentazione del cane. A differenza di altri predatori, i cani sono onnivori, seppure principalmente carnivori. Sulla loro lingua sono presenti un numero inferiore di papille gustative rispetto agli uomini, ma sono ormai pronti a consumare quasi tutto dia loro nutrimento.

Questa mancanza di esigenze si unisce a un riflesso di vomito (per fortuna) molto accentuato, che permette loro di espellere il cibo pericoloso dopo averlo ingerito. Il cane ha uno stomaco molto ampio e un tratto intestinale corto. Una combinazione ideale per un “cacciatore-spazzino-opportunista”. La scissione del cibo inizia nello stomaco, ma la maggior parte della digestione avviene nell’intestino.

Allo stato selvatico, i cani si nutrono con qualsiasi genere di cibo disponibile, quindi vivono di quella fonte di nutrimento per alcuni giorni. Quanto ingerito rimane nello stomaco per lo più non digerito. Solo una piccola quantità alla volta passa nell’intestino.

Nei cani domestici ben nutriti, e specie nelle razze di dimensioni maggiori, questo comportamento naturale, unito a un esercizio insufficiente, può provocare problemi gravi. Una dieta nutriente crea un cane muscoloso, dalle ossa robuste e dal mantello sano. Una parte dell’alimentazione quotidiana deve essere a base di carne, fonte di proteine e grassi che contengono acidi grassi indispensabili per diverse funzioni corporee.

Il resto della dieta dovrebbe consistere di fibre solubili e insolubili. Un’alimentazione equilibrata fornirà anche tutte le vitamine quotidiane richieste. Alcuni cani amano consumare talvolta anche erba e vegetali: del resto erba, radici, bacche e verdure crude contengono poche sostanze nutrienti, ma possono fornire fibre preziose. Se possono scegliere, i cani prediligono sicuramente la carne. Tuttavia una dieta a base esclusivamente di questo alimento tenderebbe a provocare una grave deficienza di calcio, mentre il cibo per cani prodotto commercialmente presenta un ottimale equilibrio di sostanze nutrienti.

Nell’intestino del cane si trova un ecosistema elaborato di batteri responsabili della digestione del cibo, ma che si occupano anche di supportare il sistema immunitario fornendo protezione da batteri dannosi. Le diete migliori, con un contenuto in fibra accuratamente bilanciato, nutrono i batteri utili, e al contempo inibiscono lo sviluppo di tutti quelli noti per provocare diarrea. Molti cani richiedono un solo pasto al giorno e molti proprietari preferiscono somministrarlo alla sera. Ma alcuni cani, se mangiano di sera, hanno bisogno di fare i propri bisogni durante la notte: in questo caso è bene anticipare il pasto.

Ai cani di piccola taglia non è corretto somministrare un solo pasto al giorno, quindi meglio ripartire la dose quotidiana di cibo fra mattina e sera. I cuccioli e le femmine durante la gravidanza e l’allattamento necessitano di un diverso regime alimentare. È importante che il pasto si svolga sempre nello stesso punto della casa e che le ciotole siano sempre pulite e l’acqua rinnovata. Sistemate le ciotole su una superficie facile da pulire, come il pavimento della cucina, ed eliminate subito eventuali residui di cibo.

Da ricordare quando si dà la pappa:

  • Non sovralimentate il cane
  • Nutritelo secondo la taglia, l’età e lo stile di vita
  • Una dieta bilanciata: proteine, carboidrati, grassi, fibre, vitamine e minerali
  • Mettetegli sempre a disposizione acqua fresca
  • Non alimentatelo con cibi preparati in casa, senza la giusta consulenza

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Le integrazioni nell’alimentazione del cane

Inoltre, è bene dare al cane gli integratori alimentari naturali. Di solito, se è sano e mangia alimenti completi tra cui gli integratori naturali che avvengono aggiunti al pasto di buona qualità, il cane non ha bisogno di assumere compresse e tisane.

Ma le necessità metaboliche dei cani possono essere diverse, così come i loro fabbisogni alimentari. Se il cibo è di ottima qualità, ma il cane non è al massimo della forma, potrebbe avere bisogno proprio di un integratore alimentare. Nel caso in cui il cane abbia bisogno di integratori alimentari, somministragli solo le dosi raccomandate: per molti minerali il limite tra una dose efficace e una dose tossica è molto sottile.

Quando si tratta di integratori, abbondare non è necessariamente positivo. Usare soltanto integratori di alta qualità, che riportano in etichetta tutti i componenti e l’esatta quantità di calcio, fosforo, magnesio e altri minerali o vitamine. Se dopo sei o otto settimane il cane non risponde bene all’integratore, interrompere la somministrazione. Il punto cruciale è l’osservazione diretta.

Nelle giuste circostanze gli integratori sono molto utili al cane. Ad esempio, una giusta integrazione della dieta aiuta il cane a guarire prima dalle malattie o dalle ferite, o garantisce i giusti elementi nutritivi ai cuccioli con difficoltà di alimentazione. Esistono diverse tipologie di integratori che riescono a soddisfare le esigenze specifiche del cane. Tra i più comuni e utilizzati ci sono delle piante che sono multivitaminiche, indicate per arricchire la dieta del cane nelle diverse situazioni quotidiane.

Ci sono poi erbe multivitaminiche che favoriscono il ricambio e la lucentezza del pelo. E poi ci sono gli integratori di calcio, per favorire la corretta formazione ossea, soprattutto nella fase di crescita o per rafforzare la struttura in età avanzata, gli integratori di sali minerali, per arricchire ogni giorno la dieta nello sviluppo e nel mantenimento, e gli antiossidanti, molecole utili per prevenire il cancro e favoriscono la riduzione del danno ai tessuti causato da allergie, da altre malattie infiammatorie o da infezioni.

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Quali sono i fattori di prevenzione delle malattie nel cane

Quali sono i principali fattori di prevenzione delle malattie del cane? Con la società del benessere si è perduto completamente di vista il significato della parola prevenzione e lo si è identificato con una serie costosa di accertamenti clinici, visite, radiografie, ecografie, dosaggi ematici: un insieme di procedure che rientrano non nella prevenzione ma nella diagnosi precoce, dal momento che la prevenzione vera ed unica è quella che permette di evitare le malattie, non di diagnosticarle quando sono già insorte. La vera prevenzione si basa sul modo di vivere. I principali fattori che aiutano a fare vera prevenzione sono quattro.

Alimentazione e prevenzione delle malattie nel cane

Una buona prevenzione generale per il nostro amato cane passa soprattutto attraverso un’alimentazione completa e bilanciata, quindi non eccessiva ma neanche carente, e principalmente attraverso la qualità del cibo. Noi siamo quello che mangiamo. E anche i cani sono quello che mangiano. E’ importante anche scegliere l’alimentazione giusta per il nostro cane, evitando di provocare fenomeni di allergia o di intolleranza agli ingredienti presenti negli alimenti che somministriamo. Soprattutto dovremmo smetterla di farci incantare dalle pubblicità e ragionare più d cani, visto che è loro che dobbiamo nutrire.

I vaccini come prevenzione delle malattie nel cane

Tra i fattori di prevenzione delle malattie nel cane è importante effettuare fin da subito una corretta prevenzione vaccinale per evitare malattie infettive, parassiti interni ed esterni, incidenti fisici o anche malattie che possono essere trasmesse dal cane all’uomo e viceversa, già nei primi mesi di vita, quando il sistema immunitario non è ancora in grado di difendere perfettamente il cucciolo. La vaccinazione resta la misura di prevenzione più importante. Il veterinario registra su un apposito libretto la data di somministrazione e i dettagli di ciascun vaccino obbligatorio ma con il suo aiuto possiamo predisporre anche quelle che possono essere le vaccinazioni più appropriate per il nostro cane.

Le malattie dei parassiti: combatterli in modo efficace

Altro fattori di prevenzione delle malattie nel cane è la cura dei parassiti, che si possono eliminare anche solo attraverso l’uso si sostanze naturali, possono essere esterni, ectoparassiti, o interni, endoparassiti. Questi ultimi vivono all’interno dell’organismo del cane e si tratta di cestodi, nematodi e trematodi. Gli ectoparassiti invece vivono sulla pelle o sul mantello: come pulci, zecche, acari e pidocchi, non solo sono pericolosi per la salute dal nostro cane ma spesso anche per l’uomo. Per una protezione corretta del nostro cane nei confronti dei parassiti sono importanti sicuramente l’igiene e la disinfestazione a livello ambientale e la protezione diretta del cane attraverso l’applicazione di prodotti specifici.

Durante i viaggi è molto importante l’ambientazione

Con l’arrivo della bella stagione, arrivano anche i fine settimana fuori porta e le tanto attese vacanze da organizzare insieme ai nostri amici animali. Viaggiare insieme, può essere una bellissima occasione per condividere bei momenti insieme ma è sempre bene informarci su quali sono le cose da fare per viaggiare sicuri. Viaggiare con un cucciolo è più impegnativo, dobbiamo fermarci spesso durante il tragitto. Con un cane adulto l’ideale sarebbe invece iniziare con viaggi di uno o due giorni, per scoprire se è in grado di ambientarsi nonostante le sue abitudini. La cosa di primaria importanza resta quella di informarci riguardo gli obblighi sanitari che la nostra destinazione richiede e, se la nostra meta è in una delle regioni italiane, preoccupiamoci subito di adempiere alle profilassi vaccinali e antiparassitarie previste.

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