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Ortica: il più potente integratore alimentare del mondo

Al vertice della piramide dei migliori integratori naturali sicuri e privi di agenti nocivi alla salute interna ed esterna del corpo c’è l’ortica. Di questa pianta, in fitoterapia, si utilizzano sia le radici sia le foglie. Queste ultime vengono raccolte a primavera inoltrata e all’inizio della stagione estiva, prima che sia completato il processo di fioritura.

I costituenti principali delle foglie sono clorofilla, sostanze vasoattive e proinfiammatorie (come serotonina, istamina, acetilcolina…), flavonoidi (tra cui rutina, isoquercitrina, canferolo e isoramnetina) olio essenziale (soprattutto chetoni), vitamine (in particolare la C, ma anche A, B1, B2, B6, D e K), proteine, fibre, sali di calcio e di potassio, acido silicico e acido formico. I costituenti principali delle radici sono invece steroli (beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo…), lectine, polisaccaridi idrosolubili (glucani, glucogalatturonani, arabinogalatani acidici), idrossicumarini, lignani e ceramidi.

Si assumono attraverso tisane e infusi, anche se in commercio ci sono molti validi prodotti in compresse e in gocce (tintura madre). Siccome le radici vengono usate anche per l’ipertrofia prostatica, va evidenziato che la “droga” di interesse urologico è costituita dai rizomi e dalle radici essiccate, che si caratterizzano per la presenza di fitosteroli (daucosterolo e relativi glucosidi) e scopoletina. Discreta anche la presenza di tannini, lecitine, sali minerali, fenilpropani e lignani.

L’estratto metanolico di ortica è generalmente ben tollerato. Sono stati riferiti rarissimi casi di effetti collaterali come iperidrosi, episodi di reazioni allergiche cutanee e disturbi gastrointestinali di gravità trascurabile e transitori, quali nausea, diarrea e dolore gastrico. Da segnalare anche le possibili interferenze con terapie ormonali e per sommatoria d’azione con finasteride e dutasteride (molto utilizzati nel trattamento dell’alopecia androgenetica e dell’ipertrofia prostatica). In ogni caso, prima dell’assunzione di estratti di radice d’ortica, è necessario il controllo medico.

Ma cosa cura l’ortica? Pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle urticacee, l’ortica è diffusa in tutto il mondo, in particolare nell’America del Nord e in Europa. Predilige zone umide e ha un’altezza variabile dai 50 ai 150 centimetri. La sua caratteristica più nota è l’effetto urticante dei peli che ricoprono le foglie e i fusti. L’utilizzo fitoterapico delle radici di ortica è, purtroppo, limitato al trattamento di patologie relative all’apparato urinario. Purtroppo, nel senso che non è sfruttata al meglio. Le indicazioni principali sono le cistiti, l’iperplasia prostatica benigna (trattamento dei sintomi), disturbi della minzione, prostatite e sindrome della vescica irritabile.

Le applicazioni fitoterapiche dell’ortica

Il ventaglio delle applicazioni fitoterapiche relative alle foglie è molto più esteso: tra le più comuni ricordo la bronchite asmatica, anemia, la cistite, la cistorrea, la diarrea, la colite, gli eczemi, l’epistassi, le eruzioni cutanee e le malattie della pelle in generale, l’osteoartrite, la rinite allergica e la gotta. Serve a purificare la pelle, rinforzare unghie e capelli, abbassare i livelli di glicemia, contrastare l’anemia. E ancora, è un ottimo antiossidante, rallenta le emorragie, accelera il metabolismo, è un ottimo antinfiammatorio.

Inoltre, l’ortica è anche un ottimo diuretico. Grazie all’effetto antinfiammatorio dello zinco, il fusto e le foglie dell’ortica, esercitano una valida azione benefica nella cura dell’acne e di molte irritazioni cutanee come l’eczema, anche infantile, o l’eczema nervoso. La presenza di discrete quantità di minerali tra cui il magnesio e il silicio, conferisce ai preparati di ortica, derivanti dal fusto e dalle foglie, un efficace potere remineralizzante utile per curare persone che soffrono di artrosi, reumatismi o di dolori articolari dovuti alle cartilagini consumate.

Per questa ragione è consigliabile inoltre utilizzare l’ortica anche prima e durante la menopausa, periodo in cui le donne vanno incontro ad un indebolimento osseo e cartilagineo in generale. Da non sottovalutare anche la presenza di una buona quantità di ferro che può sicuramente aiutare chi soffre di carenza di questo indispensabile minerale, in particolare per esempio donne in gravidanza o madri che allattano. In generale i prodotti derivati dal fusto e dalle foglie dell’ortica hanno un potere tonico ed antiastenico abbastanza forte.

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Mi è stato detto più volte che vado contro corrente. E infatti è vero, un po’ come i salmoni “risalgo la corrente. Anzichè consigliare cinquanta integratori chimici costosi e di solito poco efficaci, propongo un’erba che non presenta effetto di inversione perché non ha effetti simil-farmacologici ma solo nutrizionali e quindi non presenta effetti collaterali di alcun tipo. E’ abbondante e praticamente a costo zero se uno ha voglia di andarsela a raccogliere. Eh sì, l’ortica, la mia “amichetta” dell’infanzia che faceva venire le bolle è proprio un’erba straordinaria.

Anche i movimenti naturalistici di solito non la conoscono, e nessuno di noi conosce le sue straordinarie proprietà, di solito si consigliano erbe asiatiche o esotiche come ginseng, ginkgo biloba & co, mentre basta fare una semplice gita fuori porta e trovare “un’erba tuttofare” con valori nutrizionali straordinari perché il tasso di proteine è il più alto riscontrabile in un vegetale, e contiene diciotto dei venti amminoacidi e tutti gli otto essenziali. Contiene ovviamente la clorofilla che ossigena, disintossica e favorisce il nostro equilibrio acido-base. E’ ricca di molte vitamine come la C in quantità maggiore di sei volte quella dell’arancia, vitamine del gruppo B, A ,E, K.

Sono presenti tutti i minerali più utili al nostro organismo con il ferro contenuto in quantità doppia rispetto alla carne di manzo e facilmente assimilibile anche grazie alla vitamina C, e il Calcio in quantità di quattro volte quanto contenuto nello yogurt. Contiene i flavonoidi, potenti antiossidanti, la glucochinina, sostanza che abbassa la glicemia, e la secretina, ormone che stimola l’apparato digerente in toto”. Insomma, le erbe che ci aiutano a stare bene esistono e sono dei veri concentrati di sostanze necessarie per il nostro organismo, l’ortica ne è l’esempio più lampante, spetta solo a noi decidere se raccoglierle e usarle per il nostro benessere o continuare a guardarle con la dovuta ignoranza.

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