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Dolori articolari e muscolari da sport: quali sono i rimedi?

Quante volte ti capitano indolenzimenti da allenamento errato? Affaticamento che si accumula dopo qualche mese di ginnastica, dolori muscolari che bloccano i movimenti, comprese le possibili microfratture, tendiniti e infiammazioni varie, torcicollo compreso: ne nasce una vera propria “crisi da palestra” e il desiderio di mantenersi in forma per tutto l’anno può passare. Dopo le prime lezioni, l’indolenzimento dei muscoli può essere così fastidioso da fare rinunciare alla pratica sportiva regolare. Si chiamano dolori articolari e muscolari da sport.

Cominciamo col dire che lo sport fa bene. Mantiene elastici, tonici e in forma, ma se non lo si pratica con criterio, può anche provocare danni, specie alle articolazioni. Infatti, l’attività sportiva riduce il rischio cardiovascolare, il peso in eccesso, lo stress e non solo, ma a condizione di sceglierlo e praticarlo tenendo conto delle proprie possibilità, del livello di preparazione atletica e dell’età.

Altrimenti, anche per i più allenati può aumentare il rischio di infiammazioni e tendiniti. I frequenti saltelli sullo step o le pedalate durante lo spinning, alla lunga possono provocare disturbi. L’attività sportiva fatta da chi è generalmente sedentario, da chi non svolge attività da molti mesi o da chi non è più giovanissimo, va fatta iniziando con alcuni piccoli accorgimenti.

Quello dei dolori articolari legati allo sport, è un problema comune negli sportivi. Il rapporto tra articolazioni e sport è infatti molto più stretto di quanto si possa immaginare. Una pratica sportiva fatta con costanza e senza “carichi” eccessivi aiuta le nostre articolazioni.

Al contrario, sforzi troppo intensi e ripetuti possono creare traumi articolari e provocare fastidi anche cronici. È il caso ad esempio degli sport più dinamici e da performance come calcio, il tennis o il basket, che andrebbero scelti e praticati con attenzione. Infatti, se per certi aspetti può essere vero che la vita inizia a quarant’anni, nel caso dell’attività fisica, non è esattamente così e non tenerne conto significa esporsi a danni quasi certi a livello articolare e muscolare.

Neppure i più giovani, d’altro canto, possono ritenersi completamente al riparo da strappi, contusioni o distorsioni accidentali né da più subdole ma altrettanto dolorose infiammazioni da sovraccarico. Basta un movimento brusco, un piede in fallo, uno scontro con un compagno o l’insana voglia di strafare per accelerare i tempi dell’allenamento e raggiungere obiettivi inarrivabili.

Per trarre dall’attività fisica tutti i possibili benefici senza correre inutili rischi bastano un po’ di cautela e buon senso. Quando, invece, ormai il danno è fatto, esistono accorgimenti pratici e preparati antinfiammatori topici che aiutano a evitare eccessive sofferenze. Ma andiamo per gradi…

I dolori muscolari successivi alla corsa hanno in genere cause e modalità di comparsa diverse. Però, è importante capirne le cause per dimensionare correttamente l’allenamento. C’è il dolore da sforzo, che si verifica durante la prova e riguarda uno o più muscoli. Le cause possono essere un accumulo di acido lattico o l’esaurimento delle scorte energetiche, se è generalizzato alle gambe. C’è il dolore successivo all’allenamento, che compare dopo circa ventiquattro ore dallo sforzo e in genere può protrarsi fino a tre-quattro giorni.

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Fare tanto stretching aiuta contro ogni dolore

C’è poi la tendinite, che è un processo infiammatorio di uno o più tendini, le robuste strutture anatomiche che connettono i muscoli alle ossa. È solitamente causata da traumi o da un uso intensivo, più raramente da infezioni o malattie autoimmuni, per esempio l’artrite reumatoide.

La tendinite si verifica più frequentemente alle spalle, ai gomiti, alle ginocchia, ai polsi e alle caviglie. Può verificarsi all’inserzione del tendine sull’osso, oppure in un punto qualsiasi del decorso del tendine. E può interessare anche la guaina che lo riveste e in questo caso si parla di tenosinovite.

Spesso la tendinite necessita soltanto di un adeguato periodo di riposo per guarire. Il sintomo principale è il dolore nella zona colpita, che può essere accompagnato da gonfiore, più o meno evidente, e aumenta con il movimento. La tendinite può essere legata all’uso eccessivo del tendine, per esempio negli sport che richiedono movimenti ampi e ripetitivi degli arti o in determinate professioni, per esempio suonatori di alcuni strumenti musicali. L’età è un altro fattore di rischio, in quanto con il passare degli anni muscoli e tendini perdono in parte la loro elasticità.

Per non affaticare eccessivamente i nostri muscoli è opportuno effettuare alcuni esercizi specifici per rinforzare alcuni importanti gruppi muscolari, che tuteleranno lo scheletro ed i tendini dagli incidenti più diffusi nelle palestre. È necessario quindi rinforzare la colonna lombo-sacrale, con esercizi di stretching, rotazioni del busto, addominali e lombari. Poi rinforzare le ginocchia, con esercizi stabilizzatori, allenando i muscoli estensori e flessori del ginocchio. Così come i glutei e le spalle stesse.

Ovviamente, esistono molti rimedi naturali per prevenire e curare le patologie di cui abbiamo appena parlato. Quali sono? Le ciliegie, oltre ad essere buone e succose, contengono gli antociani che combattono i radicali liberi prodotti dal corpo dopo l’attività funzionando come agenti antinfiammatori: questo frutto così dolce aumenta l’afflusso del sangue ai muscoli, contrastando quindi i dolori muscolari da sport.

Se non dormi bene, i livelli di cortisolo, l’ormone che può ritardare la ripresa dopo un allenamento, salgono. Per migliorare la qualità del sonno scollegati da qualsiasi dispositivo tecnologico e allontanati dalla cosiddetta luce azzurra che soffoca la melatonina. Non farti mancare le proteine attraverso altri alimenti. Quindi, non solo barrette solubili. Il corpo ha bisogno di magnesio per contrarre i muscoli. Includi nella tua dieta alimenti ricchi di questo minerale.

Lo stretching deve essere mirato: dopo un allenamento, non dedicarti solo allo stretching passivo. La nostra mobilità non è più quella che avevamo da bambini, ecco perché occorre concentrarsi su ogni articolazione del corpo, facendola lavorare, e dedicando a ciascuna il tempo necessario per il defaticamento.

La crioterapia, aiuta a riparare eventuali lacerazioni muscolari in caso di allenamenti frequenti. Forse non ci possiamo permettere di riempire ogni giorno la vasca da bagno con del ghiaccio, ma l’acqua fredda costringe i vasi sanguigni, stimolando l’eliminazione di sostanze di scarto, come ad esempio l’acido lattico, presenti nel corpo, e allevia l’intorpidimento muscolare.

Assumi quotidianamente, o almeno nei giorni in cui ti alleni, un cucchiaio di curcuma, in modo da ridurre l’intorpidimento muscolare e il senso di fatica. Basta aggiungerla ai tuoi piatti preferiti o scioglierla in un bicchiere di acqua. Assumi fluidi in modo corretto evita gli infortuni e ti aiuta ad allenarti al meglio.

La disidratazione può causare crampi, giramenti di testa, rallenta l’eliminazione dell’acido lattico e rischi di sentirti dolorante. Non dimenticare la vitamina C, o il ginseng, oppure il gingko biloba, ma anche la glucosamina, la condrotina e l’msm. Le creme o i gel a base di radici, fiori e spezie officinali antiossidanti – i più utilizzati sono l’aloe vera, l’arnica montana, l’artiglio del diavolo, la boswellia e l’imperatoria – sono ottimi per alleviare i dolori muscolari da sport.

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Conosciamo i dolori muscolari: strappo, crampo e lesione

Chi non ha mai sofferto di dolori muscolari? Chi più chi meno, chi in forma acuta e chi in forma cronica, tutti noi abbiamo affrontato questo tipo di problema. Cosa lo causa? È provocato dalla contrazione involontaria, detta crampo, o da un trauma che lede in parte la struttura muscolare, chiamato strappo muscolare. La contrattura, invece, è un dolore simile al crampo ma leggermente meno intenso. La tendinite è, invece, un’infiammazione del fascio di tessuti che collega i muscoli con le ossa causato da un’attività fisica protratta nel tempo.

Se si rompono le fibre muscolari per un’eccessiva sollecitazione si ha lo strappo. Quando i legamenti pur non rompendosi si lacerano si è in presenza di una distorsione, dovuta a un’esagerata escursione dell’articolazione o a un suo spostamento con direzione innaturale dell’arto. Crampi e sensazioni dolorose che non permettono di stendere gli arti sino in fondo sono i sintomi più comuni del dolore muscolare, mentre nel caso di contrattura il muscolo inizia a tirare. Lo strappo provoca dolore, impossibilità a muoversi e gonfiore. Nella distorsione, invece, i vasi sanguigni si rompono e la sede articolare si gonfia e si arrossa.

I dolori muscolari, di norma, sono dovuti ad una violenta e improvvisa contrazione involontaria di un muscolo. Possono però anche essere la conseguenza di una lesione parziale della struttura muscolare per un trauma. La persona colpita lamenta un dolore intenso ed improvviso, a volte anche violento, e sempre ben localizzato. Possono verificarsi in seguito a diverse circostanze: un’infiammazione acuta delle articolazioni, un’attività fisica protratta con impegno specifico di una determinata fascia muscolare, un deficit di sali minerali e di sostanze nutritive. Addentriamoci nell’argomento.

La mialgia è il dolore localizzato ad uno o più gruppi muscolari. I muscoli colpiti si presentano contratti, dolenti alla palpazione e i movimenti, anche lievi, provocano dolore. Può dipendere da moltissime cause: dagli esiti di una contusione così come da uno stato di stanchezza generale, ma anche da una scorretta alimentazione. Spesso i dolori possono essere provocati da involontarie contratture della muscolatura in persone particolarmente ansiose che si mantengono “in difesa” e contratte.

Poi, c’è lo strappo muscolare che è lo stiramento doloroso di uno o più muscoli dovuto ad uno sforzo o ad un movimento sbagliato. Strappi e stiramenti muscolari sono incidenti comuni soprattutto in chi pratica attività sportive. Sono causati da un eccessivo sforzo muscolare compiuto da una muscolatura non allenata o da un muscolo affaticato che ha già esaurito le riserve energetiche. In questi casi le fibre muscolari subiscono un allungamento eccessivo e nei casi peggiori si può arrivare alla rottura. Si manifesta con dolore acuto a cui segue rigidità del muscolo e l’impossibilità di compiere movimenti senza aumentare il dolore.

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Dolore muscolare da strappo, crampo o lesione?

Il muscolo strappato può presentare un rigonfiamento nella zona della lesione talvolta accompagnato da ematoma per rottura dei vasi sanguigni. Senza dimenticare i fastidiosi crampi, che sono una violenta contrazione muscolare involontaria, improvvisa e dolorosa. Il soggetto presenta un dolore improvviso, violento e localizzato al muscolo colpito, che aumenta anche di consistenza. Il dolore è destinato a estinguersi spontaneamente in brevissimo tempo. Il crampo può essere provocato da eccessivo sforzo compiuto da un muscolo non allenato, o non riscaldato in precedenza, o da mancanza di acqua e sali minerali persi con un’abbondante sudorazione.

In genere colpisce i muscoli delle gambe ma anche quelli delle braccia. Può comparire sia durante l’esecuzione di una qualsiasi attività fisica, anche leggera, che durante lo stato di riposo. Infine, la lombalgia aspecifica cronica o ricorrente è uno dei disturbi più comuni e diffusi. Indicata con il nome comune di mal di schiena, è da attribuire all’assunzione di posture scorrette prolungate (come negli ambienti di lavoro, ma anche durante il riposo e persino durante il sonno) o a sollecitazioni improvvise come il sollevare pesi senza essere sufficientemente allenati o senza assumere la corretta posizione.

Nel caso di dolori muscolari aiutano i farmaci antinfiammatori a base di acido acetilsalicilico. L’automedicazione per la contrattura prevede pomate antinfiammatorie, specialmente a base di arnica o aloe vera. Ma a volte non si può fare a meno dell’antinfiammatorio. Per distorsioni, traumi e contusioni sono indicate solitamente pomate e gel. L’impiego di cerotti antidolorifici ed antinfiammatori può costituire una valida scelta terapeutica. Alla febbre si accompagnano spesso dolori muscolari e articolari: per sopportare questi disturbi è meglio concedersi del riposo. In questo modo quella sensazione di stanchezza e indolenzimento generale potrà passare con meno fastidio.

Se il dolore muscolare e la contrattura nascono dopo uno sforzo, è bene interrompere l’attività fisica e massaggiare la parte. Per lo strappo, oltre a un impacco freddo, sono indispensabili alcuni giorni di riposo. Per la distorsione è necessaria una visita medica e una radiografia: la parte non va mai massaggiata o riscaldata. Il medico va sempre consultato se il dolore trae origine da un eccessivo riposo o da un trauma. In caso di stiramenti, per ridurre il dolore e il gonfiore, è utile praticare impacchi freddi, quindi applicare sulla parte pomate analgesiche ed antinfiammatorie.

In caso di crampo, può essere sufficiente provocare uno stiramento e il successivo rilassamento del muscolo colpito per risolverlo. Può risultare utile l’applicazione locale di pomate antinfiammatorie, o il raffreddamento della parte con ghiaccio. I farmaci comunemente utilizzati per la cura della lombalgia aspecifica (analgesici, antinfiammatori, miorilassanti) agiscono in particolare sul dolore senza però riuscire a curare le vere cause del disturbo, che vanno indagate dallo specialista.

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